Mi é stata fatta un’osservazione riguardo al Blog. Ovvero che il mio Blog é isolato rispetto a una comunità tipo Splinder. E mi é stato chiesto perché io non abbia aperto il mio Blog in uno di queste grosse “piazze” del Web. Siccome anch’io ci ho pensato e ripensato mille volte, vorrei cercare di spiegare il perché della mia scelta “solitaria”.
Prima di tutto, in realtà non vorrebbe essere una scelta solitaria, perché in me c’é sempre la speranza che qualche artista e/o amico di Fetish Art, voglia prima o poi aprire il suo Blog qui, in Fetish Art Blog.
Poi, questa scelta é dovuta anche al mio desiderio che la gente navighi Fetish Art per leggere ciò che scrivo (oltre che per tutto il resto) e non Splinder o uno degli altri portaloni dei blog.
Fondamentalmente, penso che i blog siano nati per dare la possibilità a chi non aveva un sito web, di poter comunque far sentire la propria voce in questa parte del mondo. Già, perché ormai i mondi sono due. Entrambi reali ma dalla diversa consistenza e natura.
Ma se una persona ha già il suo sito, non vedo perché i propri pensieri debba esporli altrove.
Con questo non voglio dire che chi ha un sito non dovrebbe avere un blog su Splinder o da qualche altra parte, dico solo che diventa una questione di scelta.
Personalmente, penso che sia anche bello far parte di una “comunità”, ma anche Fetish Art si prefigge di diventarlo, e diciamo che in parte (in un certo senso) già lo é.
L’unica cosa che mi dispiace, e non poco, é che credo che questo, sia gli artisti di Fetish Art che gli amici, non l’abbiano ancora capito…
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copyright Elsa Dorella
Aprile 20, 2005
Sola
Aprile 19, 2005
foto, la bellezza di Bozzolo umano
Ieri ho fatto un servizio fotografico ad un’amica incinta. L’ho avvolta nella pellicola trasparente, e ho fatto di lei un bozzolo umano. Un bozzolo che contiene una nuova vita umana. Sì un bozzolo, come un insetto.
Qualcuno sicuramente si scandalizzerà dell’uso di una donna incinta, scambiando la visione fetish artistica di un corpo in uno dei momenti più strani e importanti della sua esistenza, per un qualcosa di “sporco” e di “a-morale”.
Invece non c’é niente di sporco né di a-morale nel corpo nudo di una donna incinta. Anzi. Il corpo non ha momento più puro, bello ed artistico di questo.
E come sempre accade, molti scambieranno il Fetish per S/M, il Fetish per porno e così via. Che s’informassero prima di giudicare. E che soprattutto aprissero la loro mente a tutto ciò che di artistico può esserci in tutto questo. Quando si guardano nudi allo specchio non penso che tutti pensino di essere sporchi e a-morali. Il problema dell’esere umano dei nostri tempi é la malizia e la corruzione dell’innocenza.
Abbiamo bisogno di tornare innocenti per comprendere la bellezza e la purezza delle cose. Compresi i nostri corpi nudi.
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Aprile 18, 2005
Passione per una sedia
In questi giorni sono stata occupata per un evento legato al salone del mobile. Ho fatto anche una performance dove ho dipinto una sedia con il corpo.
Il messaggio che ho voluto esprimere, é che la nostra passione fisica e mentale non ha vincoli né confini. L’espressione di noi stessi e la nostra passione, a volte anche un pò morbosa, può essere diretta anche agli oggetti. E’ il principio del Fetish infatti. E il feticismo può trasformarsi in espressione artistica. In forza espressiva senza confini. Fetish Art appunto.
Non so in quanti avranno capito questa trasposizione del feticismo nell’arte… Diciamo che é stato un inizio, sia per me che per gli altri. Poi si vedrà.
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Aprile 13, 2005
Riflessione pericolosa
Ora farò una riflessione pericolosa che so potrebbe costarmi molte disapprovazioni. Ma me ne fotto ![]()
Dunque… bazzicando per forum gay/lesbo, ho notato una certa tendenza alla categorizzazione e all’esclusivismo. E non da parte di etero o di usuali rompiscatole intolleranti, ma dai gay e dalle lesbiche stesse.
Senza fare troppi esempi, ne sceglierò uno in particolare che rende abbastanza l’idea.
In pratica, alcuni gay, dichiaravano la loro convinzione che tutte le lesbiche siano per loro grandi amiche, praticamente sorelle, mentre le donne etero siano soltanto delle misogene, omofobiche/lesbofobiche.
Non sopporto le generalizzazioni e la suddivisione in categorie. Mi fanno incazzare.
Non metto in dubbio che fra le donne etero ci siano misogene, omofobiche e lesbofobiche, ma non é un discorso generalizzabile.
Mi meraviglia solo che discorsi come questo vengano fatti proprio da degli omosessuali. Eternamente in lotta per farsi accettare e che dovrebbero essere i primi contro le generalizzazioni e il razzismo.
Sì, perché parlare in questo modo é una forma di razzismo.
Prima di tutto bisognerebbe parlare di persone, e non di categorie di persone in base al loro orientamento sessuale. E parlando di persone, si renderebbero conto dell’esistenza di singoli individui, tutti diversi fra loro (per fortuna).
Una lesbica é comunque una donna. E anche fra le lesbiche ci possono essere quelle che te lo mettono nel…. Amiche amiche e sorelle… sì, ma anche loro sono persone, e come tutte le persone sono diverse fra loro. Con i loro caratteri, i loro pregi e i loro difetti.
Come si può dichiarare che tutte le lesbiche sono fantastiche e adorabili, mentre che tutte le etero sono represse, intolleranti, fobiche e schiave del maschio?
Sì, perché é stato detto anche questo.
Non aggiungo altro.
Lo trovo semplicemente un discorso altamente superficiale. E mi delude che proprio chi dovrebbe lottare contro il razzismo, le etichette e le generalizzazioni, siano i primi ad essere razzisti, a etichettare e a generalizzare.
Per fortuna non sono tutti così. Prova della diversità fra gli individui.
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Aprile 12, 2005
Momenti
Stavolta ho cancellato. Da vigliacca.
Dopo giorni di ispirazione violenta, ho un calo.
E non solo d’ispirazione.
Sarà anche normale ma non riesco ad abituarmi.
Mi sento male. Mi sento uno schifo.
Tutte le cose che mi hanno pubblicato, le ho scritte di getto. Con una facilità infinita.
Ma é così facile solo se non tengo conto di questi momenti. Come adesso.
Momenti dove precipito nella confusione e nella continua insoddisfazione.
Momenti di nausea e di annullamento.
Momenti di merda.
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Aprile 11, 2005
Silenzio
Ho pensato non so quante volte di cancellare il mio pensiero di ieri sera.
Meglio il nulla. Meglio il silenzio.
Quanta profondità ci può essere nel silenzio. E quanta superficialità e scontatezza nelle parole.
Ho dovuto lottare per non cancellare.
Perché é giusto avere davanti agli occhi i propri difetti e i propri errori.
C’é qualcosa in quello che ho scritto che mi fa vergognare.
Avrei potuto scrivere qualcosa di meglio.
Sto fumando troppo.
La sigaretta é ormai un prolungamento delle mie labbra.
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Aprile 10, 2005
Assenza di essenza da assenzio
Ne ho sentita l’assenza.
Ne ho appena bevuti non so quanti.
Quello comprato a Praga quest’estate.
Paradosso introspettivo di una città incasinata.
Ipnotizzata dalle fiamme.
Il mio stomaco brucia come lo zucchero.
E’ solo un gioco. Niente a che fare con bohemienne d’altri tempi.
Un senso di libertà. Solo quello.
E quel sottile desiderio di autodistruzione. Falso. Perché quello che sento é solo VITA.
Più forte che mai.
Vita nei miei pensieri verdi e nel mio corpo abbandonato.
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autocritica: un pò scontato ma sentito
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Aprile 9, 2005
?
Perché quando scrivo qualcosa le persone mi chiedono se sono lesbica? O bisex? O etero? Che importanza ha? E soprattutto, perché non riescono a scindere dalla sessualità fisica? Esiste anche una sessualità mentale. Ma pare che non siano in molti a saperlo. Le persone non si ascoltano e non si conoscono.
La mia mente non ha sesso. E riesce a fare sesso come un uomo, come una donna, come una lesbica, come un gay, come un bisex, come un trans, come una cosa. Perché la fantasia non ha limiti. Non dovrebbe averne. E invece pare che i cervelli della gente siano pieni di barriere e di muri in cemento armato.
Le persone non si ascoltano. Non ascoltano. Non osservano il mondo. Non osservano realmente gli altri. Si limitano a guardare.
Cosa ha reso l’essere umano così povero di emozioni, di fantasia, di capacità introspettiva e di osservazione?
Perché le persone si limitano ad usare un milionesimo della propria intelligenza e della propria creatività?
Perché le persone non si capiscono più fra di loro? E nemmeno capiscono se stesse?
Paradossalmente, forse, se l’essere umano riuscisse ad essere più istintivo, avrebbe meno vincoli mentali. E sarebbe più aperto alla semplicità intensa delle emozioni. Senza dover cercare per forza una spiegazione razionale e una giustificazione a tutto.
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copyright Elsa Dorella
Aprile 8, 2005
Voglio essere il tuo uomo
Voglio essere il tuo uomo per una notte. Raccogliere i capelli sotto un cappello da gangster anni Quaranta. Fumare il sigaro. Che spunta sotto i baffi. Indossare un completo gessato. La cravatta. E scarpe lucide. Impeccabile. Impomatato. Come un manichino.
Voglio essere una star. Un grande attore del cinema. Desiderato. Ammirato. Invidiato.
E tu che sospiri al mio passaggio. E fai cadere un fazzoletto per farti notare. Timida e impacciata. Incorniciata in una camicetta. Inguainata in una delle mie longhette. Che fremi sui tacchi alti. Emozionata e imbarazzata.
Voglio darti un bacio alla Casablanca. Senza bisogno di un perché. E trattenere le risate. Con te. Gioco bizzarro.
Voglio essere il tuo uomo per una notte. Spogliarti. E assaporare i tuoi capezzoli senza dovermi giustificare.
Voglio stringerti fra le braccia. Scoparti come un uomo. E poi ridere con te. Di me. Di noi. Amiche.
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