Iniziate le operazioni: gli elettori di centrosinistra scelgono il candidato che sfiderà Letizia Moratti. In corsa: Ferrante, Fo, Milly Moratti e Corritore.
Non voglio dirvi chi votare, ma ANDATE A VOTARE.
Non andare a votare è un menefreghismo che non possiamo permetterci.
Personalmente sono sempre andata a votare, ma ora più che mai, vista la situazione disastrosa generale del nostro paese, è necessario prendere delle posizioni per tentare di non far cadere le cose totalmente a picco.
Troppo facile lamentarsi se poi non si va a votare. Mi riferisco soprattutto ai giovani, che fanno spesso gli “schierati” frequentando i centri sociali, blaterando idee socio-politiche solo perchè è di moda fare i sinistroidi, ma poi non vanno a votare per dire realmente la loro e fare la loro parte quando ce n’è bisogno.
Rispetto a molti altri paesi, noi abbiamo la fortuna di poter votare. Cerchiamo di usare questo privilegio, dato che in molti altri paesi il popolo non ha diritto di scegliere.
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Gennaio 29, 2006
andate a votare
Gennaio 28, 2006
irina e fernando

Domenica scorsa io e Ste abbiamo fatto un giro, siamo andati a vedere la mostra di Irina Ionesco. Poi abbiamo trovato aperto un caffè lì vicino che vendeva anche DVD e libri, e lì Ste si è comprato qualche film di Fernando Di Leo e mi ha regalato il cofanetto di Jodorowsky (2 DVD: El Topo e La Montagna Sacra, + libricino).
Sulla mostra della Ionesco, posso dire che è molto bella e che è da vedere. Mi piace il suo stile retrò, e l’uso del bianco e nero, come sempre, accentua l’artisticità delle immagini.
Ha fatto scandalo il fatto che abbia messo in mostra una foto di sua figlia, che a occhio e croce avrà 7 anni (? non sono brava a dare le età… comunque è piccola :-D), sdraiata sul letto nuda con indosso solo un paio di scarpe col tacco. Insomma… l’immagine è quella di prostituta bambina.
In effetti… ammetto che come messaggio non è gradevole. E che guardare quella foto è piuttosto impressionante. Soprattutto pensando che glie l’ha fatta sua madre…
I messaggi della Ionesco sono forti, anche quando le foto sono più delicate di quella. Tecnica e composizione impeccabili, occhio artistico, ma che ti colpiscono come un pugno in faccia, o per lo meno come un pizzicotto.
Dei film di Fernando Di Leo presi da Ste, è degno di nota I Ragazzi del Massacro.
Un film tratto da un’opera di Scerbanenco (mestro del noir). Si avvale di un cast in gran parte preso dalla strada. Sono infatti stati scelti i ragazzi con le facce più da delinquenti
Crudo e violento, a tratti visionario. Grande Di Leo, direi che ogni suo film è una garanzia.
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Gennaio 27, 2006
neve

Queste sono alcune foto che ho scattato oggi.
Non mi ricordo una nevicata così dai tempi delle elementari/medie.

Sembra che ultimamente, diverse circostanze vogliano riportarmi indietro nel tempo.

Fin da piccola, gli alberi erano fra le cose che più mi piaceva osservare nei giorni di neve. I rami che si alzavano neri e portavano nell’aria dei ghirigori bianchi. Così estrosi, così affascinanti. Così belli.

Guardare dalla finestra la neve scendere fitta. Al caldo e al riparo della propria casa. Con gli spifferi che passano attraverso gli infissi, a dirti quanto fa freddo fuori.
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copyright Elsa Dorella
Gennaio 26, 2006
PRESIDIO DAVANTI ALL’ASSOLOMBARDA, 31-01-06
PRESIDIO DAVANTI ALL’ASSOLOMBARDA
PER MANIFESTARE CONTRO LA CHIUSURA DELLO STABILIMENTO ABB TRASFORMATORI DI LEGNANO.
SIAMO STANCHI DI QUESTI COLOSSI MULTINAZIONALI CHE ENTRANO IN ITALIA, COMPRANO AZIENDE STORICHE, RUBANO TECNOLOGIE E SFRUTTANO RISORSE UMANE, DELOCALIZZANDO POI IN PAESI A BASSO COSTO DI MANO D’OPERA CONTINUANDO COSI’ IL LORO BUSINESS E LASCIANDOSI ALLE SPALLE SOLO TERRA BRUCIATA.
BBASTA! BASTA! BASTA CON L’IMPERIALISMO DELLE MULTINAZIONALI!
FIRMATO:
LAVORATORI ESAUSTI
SIETE TUTTI INVITATI IL 31 GENNAIO 2006 A SOSTENERCI E A LOTTARE CON NOI DAVANTI ALL’ASSOLOMBARDA, ALLE ORE 15,00
IN VIA PANTANO, MILANO
Gennaio 25, 2006
critica al tgr lombardia e al tg3

Troppo facile criticare il TG4 che ogni tanto guardo per farmi 4 risate.
Mi viene però molto meno da ridere quando vedo che il TG3 comincia a perdere colpi e, benchè mai a quei livelli, ad assomigliare al TG4.
Ebbene sì.
Al TG 4 non fanno che fare servizi per illudere la gente che gli italiani stanno bene. Servizi su servizi dedicati alle più stronzate: tutti in vacanza, soldi spesi di qua e di la, settimane bianche, modelle, calendari, veline, gossip, moda ecc.
Ok, è vergognoso, ma lo sappiamo da sempre che il TG4 è così.
E ora arrivo al punto:
Non solo il TG3 si è messo anche lui a fare servizi che un telegiornale non dovrebbe fare, ma lo stesso TGR, per lo meno quello della Lombardia, ha commesso un errore madornale e una scorrettezza proprio l’altro ieri.
L’altro ieri infatti, gli operai e i delegati sindacali dell’ABB di Legnano, sono andati a parlare con il sindaco per esporre il loro dramma, ovvero: l’annunciata chiusura della fabbrica.
Il sindaco aveva chiamato la stampa per dare rilievo alla grave situazione, la quale lascerà a casa più di 200 dipendenti.
E sapete che vi dico? Non solo il TGR (e tanto meno il TG3) non erano presenti, ma hanno pure avuto il coraggio di fare, quella stessa sera, un servizio sulla ripresa economica e di mercato di un’altra fabbrica: la Lucchini, che è riuscita a salvarsi dal tracollo e dalla chiusura solo grazie a una partnership con i russi.
Insomma, chiaramente hanno fatto intendere che le cose non vanno poi così male alle fabbriche.
Certo. Per chi non ci lavora e per chi non ne sa nulla e non ci è dentro, potrà sembrare così. Ma la realtà è che per ogni Lucchini che ha un colpo di culo, ci sono 3 o 4 fabbriche che chiudono come l’ABB in Italia.
Ok, che parlino della Lucchini, per carità, buon per loro, ma che parlino solo della Lucchini che va bene e non dicano niente dell’ABB di Legnano che sta chiudendo, dal TG della Regione Lombardia non lo posso accettare. VERGOGNA!
Altro che di sinistra, come insiste a dire Berlusconi. Forse UNA VOLTA il TG3 poteva avere una linea di sinistra, ma OGGI, di fronte a certi dati di fatto, direi proprio di NO.
Come al solito, chi ha dato voce agli operai dell’ABB di Legnano, è stata SANTA Radio Popolare.
Ma i TG a cosa servono però? Non dovrebbero tenere informati su quello che succede invece di fare servizi come: MONICA BELLUCCI NO ALLA DONNA-GRISSINO???!!!
C’è già il TG4 per queste cose da Novella 2000 e da TV Sorrisi e Canzoni. Che almeno il TG3 e il TGR restino dei TG come si deve, senza omettere le cose spiacevoli e i lati marci facendo così risaltare una falsa positività.
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reality? finzione e una sola realtà: buffoni in vetrina

Cito dalla presentazione di “Cavie”, l’ultimo romanzo di Chuck Palahniuk:
“… Cavie è un romanzo composto di storie: ventitré, per la precisione. Ventitré delle più terrificanti, comiche, avvincenti, stomachevoli storie che abbiate mai letto.
A raccontarcele è un gruppo di aspiranti autori che hanno risposto all’annuncio “Ritiro per scrittori: abbandona la tua vita per tre mesi” e sono stati spinti a credere che lì finalmente si sarebbero lasciati alle spalle tutte le distrazioni della “vita reale”, il vero ostacolo alla creazione del loro capolavoro. Ma “lì” non è altro che un vecchio teatro in disuso dove - oltre a essere ermeticamente isolati dal resto del mondo - vedono giorno dopo giorno ridursi in modo allarmante il cibo, riscaldamento ed elettricità…
Quanto più le circostanze si fanno disperate, tanto più a forti tinte si fanno le storie che gli aspiranti autori raccontano. E tanto più ambigui e feroci si fanno i loro intrighi e le loro lotte per diventare in prima persona l’eroe, o eroina, dell’inevitabile tv movie/film/romanzo sensazionale che certamente sarà tratto dalla loro terribile vicenda. Il risultato è un susseguirsi ipnotico di narrazioni sempre più estreme in cui lo stile inconfondibile, grottesco e dark di Palahniuk si spinge fino sull’orlo dell’abisso….
Cavie è certo una satira dei reality show, ma si basa anche su una grande tradizione letteraria (dai Racconti di Canterbury, al Decamerone, a quel leggendario incontro di scrittori inglesi a Villa Diodati che produsse, fra l’altro, Frankenstein). Ed è soprattutto una terrificante fiaba morale sulla spasmodica caccia alla fama e alla celebrità che ormai imperversa in ogni angolo delle nostre vite, rendendole frenetiche, disperate e sempre più vuote. ”
E metterei l’accento su SEMPRE PIU’ VUOTE.
Sempre più vuote sia per chi decide di partecipare ai reality, sia per chi li guarda.
Quando non si ha di meglio da fare che guardare la vita degli altri… vuol dire che la propria vita è veramente vuota.
Se poi si aggiunge il fatto che i partecipanti a questi reality sono solo in cerca di fama… e che quindi i loro comportamenti, più che reali, sono da circo (cosa sono disposti a fare per far parlare di sè lo abbiamo visto tutti in questi anni)… vuol dire che ad essere vuota non è solo la propria vita ma anche la scatola cranica.
Da qualche giorno, su un altro blog, si era creata una spiacevole discussione fra me un’altra persona. Questo perchè io, non avendo mezze misure, avevo detto esattamente ciò che pensavo, senza peli sulla lingua, riguardo al Grande Fratello e in generale a tutti i reality.
Ecco… le persone si arrabbiano e si offendono per queste stronzate. Vedono in un commento negativo ad un programma televisivo, un’offesa personale.
Quando si parla di fabbriche che chiudono e di problemi dei lavoratori però, chissà perchè, sono ben pochi quelli che commentano o s’infervorano. E a dir la verità, è dura persino trovare Blog che parlino di queste cose.
Che il popolo dei bloggers sia solo un ammasso di viziati figli di papà?
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Gennaio 24, 2006
e un’altra fabbrica chiude

L’ABB di Legnano, multinazionale svizzero-svedese, ha annunciato in questi giorni la chiusura.
Tempo dato ai lavoratori per le trattative, circa 76 giorni.
Con la lira l’Italia era un paese appetibile per la sua mano d’opera conveniente, ma ora con l’euro, siamo troppo cari. E così le fabbriche chiudono e vanno ad aprire altrove, dove la mano d’opera costa meno.
Questa è la dura realtà delle multinazionali, alle quali, chiaramente, non importa che i prodotti siano made in Italy.
Vero anche che ormai questo non importa più nemmeno alle fabbriche nostrane.
Queste fabbriche non pensano al reale guadagno e alla qualità dei prodotti, ma a come poter guadagnare di più. E la possibilità c’è, chiudere le fabbriche per aprirle dove la moneta o la situazione socio-economica e politica permette salari più bassi.
Così sempre più italiani restano senza lavoro.
Così sempre più italiani non sapranno cosa fare e come pagare il mutuo.
Così gli over 40 saranno costretti a lavare i pavimenti chissà dove. Perchè si sa. E’ inutile che dicano “lavorare fino a 65 anni” (e oltre). Nessuno ti vuole più se resti senza lavoro dopo i 40 anni.
Quando i politici si accorgeranno di tutto questo, sarà sempre troppo tardi. Sono troppo impegnati in stronzate (vedi tassa sul porno e un sacco di altre minchiate) e troppo impegnati a fare i buffoni nelle guerre pre-elettorali per pensare alle cose serie.
Qui tutte le fabbriche stanno chiudendo.
Dove andremo a finire?
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Gennaio 21, 2006
bizarre sabato 4 febbraio

Bizarre
Fetish, arte, musica, cultura, erotismo e delirio.
Un progetto di intrattenimento culturale coprodotto da Fetish Art e il 65 Metri Quadri.
Sono stati inaugurati sabato 8 ottobre 2005 una serie di eventi dedicati alle molteplici forme artistiche del fetish.
Il fetish è da decenni protagonista di film d’autore e underground, di pubblicità, della moda, di video musicali, di fotografie e di opere d’arte. Basti pensare a fotografi come Günter Blum, Man Ray e Gilles Berquet, a registi come Richard Kern, a musicisti come Marilyn Manson e Madonna, a icone intramontabili come Bettie Page, a stilisti come Jean Paul Gautier e ad artisti come Saturno Buttò e Massimo Giacon.
Troppo spesso ed erroneamente é scambiato e relegato al mondo del porno e ai club privé, privandolo del suo profondo significato estetitco, esistenziale, metaforico, ironico, onirico, artistico, teatrale e a volte persino circense.
Lo scopo di queste serate è quello di far conoscere il fetish attraverso mostre, proiezioni video, performance, musicisti e dj e di diffonderne così la cultura avvalendosi di artisti affermati e promuovendo artisti emergenti.
Le serate si terranno ogni primo sabato del mese al 65 Metri Quadri, via Casale 6 ang. Alzaia Naviglio Grande, Milano; sono organizzate da Fetish Art, il primo sito italiano di arte e cultura fetish a 360 gradi: www.fetish-art.it; vestiti e accessori sono gentilmente offerti da Sin Factory cult store, via Cellini 21, Milano, www.sinfactory.it.
PROGRAMMA SERATA sabato 4 Febbraio 2006:
Questa volta, il tema dell’evento Bizarre è: FUMETTI E CARTOONS
Inizio ore 22:
- Mostra di Walter “Outlaw” Carta:
Nasce a Cagliari, la notte di Halloween del 1961. Fin da piccolo inizia a comunicare con il disegno e con la sua innata creatività. Dai 4 anni in poi, inizia i primi esperimenti con i fumetti. A 13 anni scopre la passione che lo condizionerà per tutta la vita: l’aerografia. Con il passare degli anni affina le proprie doti sia di fumettista che di autore e sceneggiatore. Partecipa a diverse manifestazioni e vince un buon numero di concorsi di fumetto.
Nel 1978 acquista il suo primo aerografo. In quel periodo dà vita anche a un movimento culturale giovanile in Sardegna, che riunisce mods e rockabilly. Vespe e Lambrette piene di fari e specchietti, ma decorate da lui con le tecniche e con i simboli degli Hot Rod americani.
Come colonna sonora di questo movimento, crea una band (della quale è cantante e frontman), gli Wanted The Shocking Beasts, che inizia con sounds rockabilly classico per poi evolversi nello psychobilly-hardbilly.
Nel 1984 apre Rebel Art, un negozio di aerografie, attualmente situato a Milano, dove per tutti i tipi di clienti, Walter Outlaw decora di tutto, dai cellulari ai camion.
Alla fine degli anni ’80 ha insegnato per alcuni anni educazione artistica alle scuole medie.
Nel 2000 esordisce come attore nella fiction di Atlantis di Gilberto Squizzato (su Rai Uno), dove interpreta se stesso. Ha anche recitato in diversi spot pubblicitari.
- WEIRD Tales
Massimo Giacon and the Blass
Piccolo Concerto Satanico
Pur militando musicalmente da ormai più di 20 anni in ambito indie, Massimo Giacon non ha ancora imparato a suonare, nè tantomeno a cantare, eppure i suoi live act ( le rare volte che avvengono) possono essere un’esperienza entusiasmante, o irritante, a seconda dei gusti. La musica di Massimo Giacon è un ibrido particolare di elettronica, melodie infantili, squarci di colonne cinematografiche, re-makes oscuri di brani molto famosi ( ” I wanna be Your dog”degli Stooges), o re-makes in chiave bossanova di brani oscuri ( “Donna di Gomma” dei Gaznevada ), il tutto incorniciato in una sorta di teatrino destabilizzante.
E’ un pò come se stessimo assistendo a una recita da oratorio per una setta satanica. Il termine più azzeccato per questo evento potrebbe essere ” I Suicide incontrano lo Zecchino d’Oro”, ma si tratta di etichette difficili, soprattutto perchè i concerti di Giacon sono da vedere, almeno finchè è ancora in grado di reggere il peso del ridicolo, e di divertirsi a 44 anni suonati urlando in un microfono e indossando improbabili maschere carnevalesche. In questi ultimi tempi Massimo Giacon si presenta accompagnanto da The Blass, ( Diego Zucchi al basso e Fabio Bozzetto alla batteria) duo electrorock influenzato da Beck e Air, ma anche con una parallela e intensa attività di animatori per Studio Bozzetto e per MTV.
Massimo Giacon nasce a Padova nel 1961. Dal 1980 lavora a Milano sospeso tra le sue diverse attività di fumettista, illustratore, designer, artista e musicista. Protagonista sin dai primi anni ’80 del rinnovamento del fumetto italiano scaturito da riviste come Frigidaire, Alter, Dolce Vita, Cyborg e Nova Express, inizia a collaborare nel 1985 con lo studio di architettura Sottsass Associati, proseguendo la sua attività nel design con collaborazioni con Matteo Thun, Studio Mendini, Sieger design, e progetti per Olivetti, Memphis, Artemide, Alessi, Swatch, Philips, Ritzenhoff, Telecom. Nel 1990 inizia un’attività artistica che l’ha portato a numerose personali e collettive in Italia, Svizzera , America , Grecia, Portogallo. Nel 1994 inizia ad occuparsi di grafica per reti telematiche, siti web, e CD-rom. Dopo un decennio di attività musicale con diversi gruppi, nel 1996 esce il suo primo album solista “Horror Vacui”, nel 2003 esce il secondo “ Nella città Ideale”. Ha disegnato inoltre arazzi, tappeti, ceramiche, oggetti per la cucina , prodotto illustrazioni pubblicitarie, collaborato con stilisti e riviste di moda (Romeo Gigli, Elle, Glamour), creato allestimenti per esposizioni internazionali, e animazioni per la televisione. Insegna a Milano all’istituto Europeo di Design. Attualmente sta sviluppando la produzione di diversi oggetti per Alessi , progettando videogiochi, disegnando fumetti per “Blue” e Coconino Press e continuando la sua attività artistico-performativa.
Durante la serata Massimo Giacon, curerà le selezioni musicali, con un mix irresistibile di musiche cartoonististiche, pornografiche e angelicamente demoniache, mentre la sezione video proporrà un cocktail di animazioni dello studio ALIENATIO (Fabio Bozzetto e Diego Zucchi), di video fetish di Massimo Giacon, cartoons e rarità.
- Le Imperfezioniste:
Un mondo tutto al femminile che ribalta la concezione e l’ossessiva ricerca della perfezione nella società, nell’arte, nella vita di tutti i giorni.
Ironicamente si beffano della perfezione evidenziando invece la bellezza e talvolta la genialità dell’imperfezione.
Gli show delle Imperfezioniste sono una miscela di clownerie e burlesque, irresistibili, divertenti, sexy e originali.
Una serie di performance a interazione con il pubblico rallegreranno la serata. Preparatevi alle stranezze delle Imperfezioniste.
@ 65 Metri Quadri via Casale 6 ang. Alzaia Naviglio Grande, Milano,
tel 0236511124
INGRESSO LIBERO
Info @ www.fetish-art.it, www.65metriquadri.it
Contact: info@fetish-art.it
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Gennaio 19, 2006
corpse bride

Finalmente l’ho visto. Un bel pò in ritardo, ma l’ho visto.
Io adoro Tim Burton, e Nightmare Before Christmas, secondo me, era un vero capolavoro.
Ma Corpse Bride… a parte i magnifici personaggi e il meraviglioso balletto di scheletri… non l’ho trovato niente di che.
Peccato, speravo meglio per questo film. Mi ha lasciata un pò a bocca asciutta…
Forse non sono fatta per gli happy end che stanno dalla parte dei vivi
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Gennaio 18, 2006
nessun futuro

Io purtroppo non ho un lavoro fisso da molti mesi, e anche quando lavoravo in ufficio, ero una sfigata COCOCO e in seguito una PROGETTO. Dunque io i diritti dei lavoratori non li ho mai avuti nè potuti rivendicare.
Non ho MAI avuto una Tredicesima e quando mi hanno lasciata a casa, non ho MAI preso neanche una misera buona uscita, ma anzi, mi hanno trattenuto dallo stipendio i soldi delle tasse annuali che mi rateizzavano in busta paga. Morale: il mio ultimo stipendio l’ho ricevuto dimezzato. Altro che buona uscita e liquidazione! (e per la cronaca, non ho MAI ricevuto nemmeno il panettone a Natale).
Ok, faccio parte di una generazione e di una categoria sfortunata, però che anche i metalmeccanici, che sono i pochi che ancora hanno qualche diritto, debbano perdere anche loro quel poco che gli è rimasto, NON LO POSSO ACCETTARE!
Già tutte le fabbriche stanno chiudendo, e Ste, anche lui fra poco resterà molto probabilmente senza lavoro. Ma Cristo, come pensano che si possa andare avanti così???
Ieri sentivo al telegiornale, che una mamma disperata, ha lasciato i bambini all’angolo di una strada ad aspettarla mentre andava a tentare una rapina in una tabaccheria con una pistola giocattolo! Questo perchè sia lei che suo marito sono disoccupati.
Ora, non dico che tutti siamo così disperati, ma se questa disastrosa situazione non finirà presto, fra non molto tutti saremo messi davvero male.
Questo non era il futuro che sognavano per noi i nostri nonni e i nostri genitori che tanto hanno lottato per farci avere dei diritti.
Maledico il giorno che i contratti di lavoro sono stati liberalizzati così.
E maledetto il giorno che il mercato del lavoro si è liberalizzato senza freni con conseguenti chiusure di fabbriche in Italia per aprire in Cina e nell’Est Europa.
E maledetto il giorno che i prodotti a prezzi stracciati provenienti dalla Cina e da altri paesi poveri, hanno messo in ginocchio i lavoratori e le fabbriche italiane.
Il mio non è razzismo, sono dati di fatto e tristi realtà nei confronti dei quali solo degli incoscienti che non analizzano i fatti possono trovare una forma di razzismo.
Razzismo è andare in Cina a sfruttare la mano d’opera a basso costo di poveri cristi che lavorano 12 ore al giorno per una ciotola di riso. E sfruttare il lavoro minorile che ancora in tanti luoghi non è reato, o riesce comunque a passare per qualcosa di normale, di fronte al quale si può chiudere un occhio.
Ma che futuro ci potrà mai essere finchè gli imprenditori continueranno solo a pensare al loro STRAGUADAGNO, operando senza alcuna regola morale?
Ma sì, a loro tanto che glie ne frega se chiudendo una fabbrica qui per aprire in Cina, centinaia di lavoratori restano senza lavoro?
Una volta almeno, si poteva sperare di essere assunti in un’altra azienda, ma se tutte sono in procinto di chiudere, se tutte stanno già mandando in pre-pensionamento e facendo tagli del personale e se la maggior parte hanno già chiuso… DOVE CAZZO VANNO QUESTI LAVORATORI?
A quei pochi che riescono ancora a lavorare poi, nemmeno rinnovano il contratto. E cercano di trattare su 100 euro al mese in più in busta paga, quando il costo della vita praticamente raddoppiato, glie ne farebbe necessitare anche di più.
Che paese di merda. E purtroppo non solo noi. E’ proprio il mondo intero che sta diventando una merda.

Ecco il comunicato di ieri di Fim, Fiom, Uilm
E’ culminata oggi nelle aziende metalmeccaniche del Paese la protesta dei lavoratori per il rinnovo del contratto, scaduto ormai da più di un anno e non ancora rinnovato, dopo undici mesi di negoziati con le controparti.?Per il secondo giorno consecutivo, scioperi e manifestazioni hanno fermato le fabbriche e dato luogo a presidi e cortei, nell’ambito delle ulteriori 8 ore di lotta proclamate per questa settimana dalle Segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm.?Una particolare incisività hanno avuto le iniziative odierne, concomitanti con l’annunciata riunione della Giunta nazionale della Federmeccanica che, in conclusione dei lavori, ha dato mandato al Presidente per la ripresa del negoziato.?Le due manifestazioni principali si sono svolte oggi nel centro cittadino di Milano e di Bologna. Nel capoluogo lombardo i lavoratori hanno portato la loro protesta sotto la sede dell’Assolombarda, in via Pantano. A Bologna, la manifestazione ha coinvolto la Stazione centrale.?Manifestazioni e presidi si sono svolti anche nelle zone industriali dell’area torinese, a Gallarate (Varese), a Monza, , a Rovereto (Trento),in Veneto (Verona e Treviso), a Pontedera, ad Ancona, Jesi e Fabriano (Pesaro), a Chieti (Vasto e Lanciano), a Foggia, a Napoli (Pomigliano) e a Palermo.?In provincia di Firenze, sono stato realizzati nove presidi in altrettante zone industriali.?Elevatissime, ovunque, le adesioni agli scioperi, che in molti casi hanno fermato la produzione per 4 ore ad ogni turno, in aggiunta alle astensioni già attuate nella giornata di ieri.?A Brindisi, i lavoratori dello stabilimento AgustaWestland hanno scioperato anche oggi per 2 ore con un corteo all’interno dello stabilimento. Due ore anche alla Fiat di Termini Imprese. Al 100% l’astensione dei metalmeccanici dipendenti dalle ditte di appalto attive presso il Petrolchimico di Gela (Siracusa). A Castellammare di Stabia, sciopero di 2 ore alla Fincantieri. In sciopero anche i lavoratori dell’Alenia Aeronautica di Pomigliano d’Arco e quelli della Magnaghi di Napoli.?Pieno successo dello sciopero alla Morbidelli Scm di Pesaro.?A Terni, dalle 10 alle 12 si sono bloccate tutte le aziende metalmeccaniche del territorio, con presidi davanti alle fabbriche. A ruota, dalle 12 alle 14, sono scesi in sciopero i lavoratori del gruppo ThyssenKrupp e quelli delle imprese di appalto operanti all’interno dello stabilimento.
Uffici Stampa Fim, Fiom, Uilm
Roma, 17 gennaio 2006
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