Febbraio 28, 2006

Continuando il discorso di ieri, ecco una ricetta veramente facilissima, a prova di babbione
FARINATA:
Ingredienti base: 100 gr di farina di ceci, acqua, sale, 1/2 bicchiere di olio
Stemperate bene la farina con acqua per ottenere una crema liquida. Aggiungete due pizzichi di sale e lasciate riposare mezz’ora. In una teglia da forno molto bassa, mettete l’olio, aggiungete la crema, che non deve superare il 1/2 cm di spessore. Girate con un cucchiaio di legno, per mescolare grossolanamente il composto all’olio. Infornate a 200° per circa 20 minuti (l’impasto deve essere dorato, come nella foto).
A questa ricetta si possono aggiungere ingredienti a vostro gusto, come ad esempio le cipolle per fare una Farinata di cipolle.
Non ci sono scuse, questa ricetta è veramente elementare anche un bambino riuscirebbe a farla!
La cosa buona della Farinata è che non contiene uova, quindi va bene anche per i vegani, non contiene farina di grano, quindi va bene anche per i celiaci, e non contiene lievito, quindi va bene per chi ha intolleranze al lievito e un pò per tutti perchè mangiamo troppo spesso lieviti nei cibi che compriamo. Essendo fatta con la farina di ceci poi, è un cibo altamente proteico.
La Farinata è considerata un antipasto, uno snack per aperitivare, oppure un sostituto del pane.
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copyright Elsa Dorella
Febbraio 27, 2006

Ho deciso di scrivere questo post dopo che un amico mi ha detto di aver tentato di diventare vegetariano senza poi riuscirci a causa di scompensi che non lo facevano stare bene. Dopo aver saputo che sono vegetariana da 15 anni, mi ha chiesto dei consigli, e, dato che essere vegetariana è una mia scelta di vita, ho pensato che effettivamente potevo dedicare un post a questo argomento.
Prima di cominciare il discorso però, tengo a precisare che non sono una di quelle vegetariane rompi palle che attaccano le persone che mangiano carne come fossero degli assassini, che fa facce schifate se a fianco a sè qualcuno mangia la carne, e che tenta in tutti i modi di convincere gli altri a diventare vegetariani facendoli sentire in colpa perchè non lo sono. Sostengo che ognuno sia libero di fare ciò che vuole. Se io ho deciso di essere vegetariana, è solo una mia scelta. E come io non rompo le palle agli altri perchè non sono vegetariani, pretendo che anche chi non è vegetariano abbia rispetto per la mia scelta senza prendermi in giro e senza rompermi le palle.
Detto questo, è giusto precisare che ci sono diversi tipi di “vegetariani”:
Chi compie la scelta di non cibarsi di animali (acquatici, marini e terrestri) in nessuna forma e’ detto vegetariano (o latto-ovo-vegetariano).Chi invece sceglie di non nutrirsi e di non utilizzare ne’ animali ne’ derivati di origine animale e’ detto vegano o vegan (ed anche vegetariano integrale, vegetariano stretto o vegetaliano).
Questa è la differenziazione che ho trovato sul sito della Società Vegetariana, e vi dirò che pure io scopro ora la vera differenza fra questi tre termini, perchè intorno a vegetariano, vegetaliano e vegan c’è sempre stata un pò di confusione. Più che altro fra vegetariano e vegetaliano, perchè vegan è risaputo 
Prendendo per buone queste definizioni, io sono vegetariana, ovvero non mangio animali di nessun tipo (quindi spero che da oggi la gente smetterà di chiedermi se mangio almeno il prosciutto :-O) ma mangio i derivati animali, come uova, latte e formaggi.
E adesso che sono state chiarite queste cose principali, posso partire con il mio racconto e con i miei piccoli consigli.
Prima di tutto vorrei soffermarmi un attimo sul maialino che ho scelto come immagine di questo post e approfittare per raccontare il perchè ho scelto di diventare vegetariana.
Tutto è nato quando ancora ero bambina. Andavo in vacanza con mio fratello e i miei dai miei zii in Friuli che avevano l’orto e gli animali classici da orto, cioè polli, galline e conigli.
Io chiaramente, come tutti i bambini, andavo pazza per i coniglietti, e ogni anno davo i nomi a nuovi nati (nomi poco fantasiosi tipo nerina, bianchina, macchietta ecc).
Beh una sera a cena, portano in tavola con orgoglio un grosso vassoio. Era un coniglio. Uno dei “miei” coniglietti. Io sono chiaramente scoppiata in lacrime e con tutta la drammaturgia che può scaturire da una bambina traumatizzata, ho chiesto fra i grossi pianti chi fosse dei miei coniglietti. Con grande imbarazzo mi hanno detto il nome (ora non ricordo chi fosse) e sono scappata in lacrime nell’orto. Sono stata tutta la sera a guardare e a parlare agli altri conigli, a chiedergli scusa per quello che avevano fatto i miei zii. Ma dentro di me c’era la consapevolezza che non sarebbe stata l’ultima volta, e che i miei zii (ora lo sapevo) tenevano lì i conigli non perchè gli volevano bene, ma per mangiarli!
Ecco allora che ho cominciato a eliminare dalla mia dieta il primo animale: il coniglio.
Sempre durante quella vacanza, ora che avevo scoperto che tutti gli animali negli orti e nelle stalle erano lì per essere uccisi e mangiati, sono andata a fare un giro nelle case intorno a quella dei miei zii. Non l’avessi mai fatto… In una stalla c’erano i maiali, dolci teneri maialini. Ma sentirne uccidere uno è una cosa indescrivibilmente traumatizzante, orribile e penosa. Urlano fortissimo, con una disperazione talmente umana che sembra stiano squartando vivo un bambino.
Ecco… assistito a questo orrore, ho veramente amato i maiali e non ho più voluto saperne di mangiarli. Quindi, più nessuna carne suina e quindi anche più nessun insaccato.
Poi, quand’ero piccola il mio animale preferito era il cavallo. Mia madre mi faceva spesso la carne di cavallo perchè mi piaceva, ma io ovviamente non sapevo che fosse di cavallo. Quando si è piccoli si mangiano le cose che piacciono senza chiedersi cosa sono. Un giorno però ho fatto la fatidica domanda, per sapere cos’era quella cosa che mi piaceva così tanto. E quandoho saputo che era carne di cavallo, ho subito immaginato uccidere e squartare quell’animale che tanto adoravo. E chiaramente, anche il cavallo è stato bandito dal mio piatto.
Polli e galline non mi avevano mai fatto tenerezza, finchè mia sorella, una Pasqua, ebbe la stravagante idea di regalarmi un pulcino. Ho voluto un bene dell’anima a questo pulcino, che si era davvero teneramente affezionato a me, mi dava le beccatine sulle labbra per darmi i bacini… insomma era tenerissimo. Però, ovviamente, cosa alla quale mia sorella non aveva pensato :-O ??? un pulicino poi cresce e diventa gallo o gallina. Non c’è scampo Quindi a un certo punto, abbiamo dovuto affidare il pulcino a un parente che aveva un pollaio. Ecco… non oso pensare che fine ha fatto la mia Cecilia (così l’avevo chiamato). Mi hanno assicurato che era diventato un gallo e che lo tenevano per le galline, senza quindi ucciderlo, ma si sa che ai bambini si raccontano tante palle per non farli piangere. Quindi in realtà non so che fine avrà fatto. Comunque… anche la carne bianca è poi a mano a mano sparita dalla mia dieta.
A 16 anni, mi sono decisa. Stufa di mangiare carne quasi tutti i giorni, ho deciso che ormai, con i pochi animali rimasti in lista, potevo “tagliare la testa al toro” e non mangiare proprio più nessun animale.
Tenendo conto poi del fatto che il pesce non l’ho mai potuto sopportare (non mi è mai piaciuto), questa scelta non era poi tanto faticosa per me ormai.
Ed ecco come sono diventata vegetariana.
Da quand’ero piccola, fino intorno ai 20 anni, sono sempre stata carente di ferro, anche quando mangiavo la carne.
Purtroppo, 10-15 anni fa, essere vegetariano non era “semplice” come oggi, non c’erano tutti i negozi bio e i prodotti vegetariani che si trovano oggi sul mercato. Era tanto se si trovava la soja disidratata, che fra parentesi, se non sai cucinarla a dovere, fa davvero schifo. Quindi, i primi anni da vegetariana, non sono riuscita ad equilibrare bene l’alimentazione e a sopperire alla mancanza di proteine, facendo crollare a picco ancora di più i valori di ferro nel mio sangue. Anche perchè non potevo integrare le proteine con chili di uova, formaggio e fagioli.
Ero molto debole, avevo la pressione bassa e soffrivo di giramenti di testa.
Poi però, per fortuna, piano piano sono nati i negozi bio e vegetariani, con diverse varietà di cibi a base di soja più gradevoli e facili da cucinare, legumi di tutti i tipi ecc.
Ed ecco che la mia dieta, con un pò di sforzo e di testa, si è equilibrata. E persino i valori del ferro nel sangue si sono normalizzati. E vi dirò di più, i miei esami del sangue erano così perfetti, che il medico ha detto “Cavoli, se essere vegetariani fa avere questi valori, lo divento anch’io e faccio diventare vegetariani tutti i miei pazienti!” 
Sì perchè, per esempio, una dieta vegetariana ben equilibrata, estirpa il fantasma del colesterolo e molte altre cose dannose per l’organismo.
Quindi, in conclusione, la cosa più importante è riuscire a sopperire alla mancanza di proteine animali con le proteine vegetali dei legumi, e nel mio caso anche con le proteine animali di uova e formaggio.
Certo però che se uno mangia una misera insalata liscia con un pezzo di formaggio o un uovo sodo, dopo un pò viene la tristezza Per questo poi tanti rinunciano ad essere vegetariani. In realtà però si possono fare moltissimi piatti davvero succulenti! Basta un pò di fantasia!
Io genericamente faccio così:
- se mangio il primo non mangio il secondo
- se mangio il primo mangio poi della verdura cotta o l’insalata
- se mangio il secondo, il mio secondo sarà un uovo, oppure dei legumi, oppure del formaggio accompagnato da della verdura cotta o cruda
- mangio massimo due uova a settimana, perchè comunque le uova sono già presenti in molti cibi che mangiamo abitualmente, tipo biscotti, torte salate e dolci, impanature ecc.
Detto questo, si deve tenere presente che esistono le torte salate, le verdure ripiene e un sacco di piatti che possono farci rispettare queste regole senza rendere però monotoni, tristi e senza sapore i nostri piatti.
Qualche ricetta potrei darla ma esistono libri di cucina vegetariana molto validi che possono farlo al posto mio anche se magari qualche volta una ricetta in qua e in là la posso dare… perchè no? 
Intanto consiglio 3 libri di cucina vegetariana molto utili (che spero siano ancora in commercio :-D):
- La Cucina degli Elfi, 1000 piatti vegetariani. Di Kiki Boni, Macro Edizioni.
- Vegan, la nuova scelta vegetariana per il corpo, la mente, il cuore. A cura del Progetto Vivere Vegan Onlus, Edizioni Giunti Demetra
- Il Cucchiaio Verde. A.A.V.V.. Edizioni Demetra
Per una cosa più economica e svelta, su Internet si trovano diverse ricette. Io per esempio ho trovato queste ricette dell’International Vegetarian Union . Altre ricette e consigli si possono trovare su Veg Cooking , ma tenete presente che i siti americani difficilmente possono dare consigli di buona cucina e ricette di un certo livello 
Rimanderei a un altro post eventuali approfondimenti perchè mi sono dilungata già troppo 
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copyright Elsa Dorella
Febbraio 26, 2006

Ieri sera ho rotto un pò il mio isolamento e sono andata al concerto dei Ray Daytona And The Googoobombos (band garage/surf italiana).
Sempre bravi.
Per la maggior parte del concerto ho osservato con piacere la passione e la bravura della bassista. Come sempre sostengo le donne che fanno musica e spettacolo, se se lo meritano ovviamente.
Oggi chiaramente sono abbastanza rincoglionita.
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copyright Elsa Dorella
Febbraio 25, 2006

Evgeni Plushenko, oro del pattinaggio artistico maschile.
Per fortuna che stasera c’è stato il gran gala del pattinaggio artistico su ghiaccio.
La bellezza di questo sport è che non è solo uno sport, ma anche arte e spettacolo, fra danza e arti circensi. Meraviglioso.
Questa sera ho scoperto una cosa simpatica Molti pattinatori maschili hanno dei soprannomi: il Principe, il Piccolo Principe, il Gatto e in fine Lo Zar per il grande Plushenko.
Questa cosa mi ricorda molto i cartoni animati giapponesi dove i grandi campioni avevano spesso dei soprannomi importanti per sottolineare la loro forza, la loro eleganza o la loro velocità.
Poi ritengo che comunque, un grande pattinatore, quando ha il dono della grazia e della fluidità dei movimenti, può essere addirittura più elegante di una pattinatrice. Ne ho visti alcuni che veramente mi hanno lasciata a bocca aperta.
I cronisti continuavano a dire che la Kostner ha “vinto l’oro” dell’eleganza in queste Olimpiadi, io però non sono d’accordo e la trovo veramente una lecchinata, dovuta sicuramente a chissà quali accordi pubblicitari e finanziari con gli sponsor.
La più elegante è stata in assoluto la vincitrice dell’oro Shizuka Arakawa. Punto. E’ inutile che cercano ancora di pompare sta Kostner. Avrà tempo per migliorare e per rifarsi, ma questa olimpiade se l’è proprio meritata la giapponese (e detto da me che per i giapponesi non ho poi molta simpatia… ha doppio valore :-D)
Eccola qui: Shizuka Arakawa

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copyright Elsa Dorella
Febbraio 24, 2006

Scritto stanotte, ore 01:00 circa.
Non riesco a dormire.
Nemmeno leggere a letto oggi funziona.
Ho lavorato troppo e il mio cervello non riesce a fermarsi.
Quando sono molto stanca a volte mi succede. Ovvero essere talmente stanca da non riuscire a dormire.
La cosa più silenziosa che posso fare è scrivere dal mio portatile. Ma è anche la più stupida forse, perchè mi pare di aver passato già troppe ore davanti al computer, e farlo ancora mi fa sentire veramente malata.
Ultimamente poi, non è che mi sia relazionata molto con gli altri. Spesso non esco per giorni perchè ho troppe cose da fare. E nemmeno la sera esco molto, da un pò di tempo a questa parte.
Un pò il freddo, un pò il lavoro e tutte le cose che devo fare, un pò la stanchezza, un pò il mio periodico isolamento, un pò la necessità di scegliere con oculatezza per cosa e dove spendere i pochi soldi che guadagno… Tutto questo, sommato, mi ha fatta diventare uno scarafaggio d’appartamento.
Quando andavo al liceo, mai avrei pensato che la mia vita si sarebbe svolta praticamente davanti a un computer. Da studentessa dell’artistico, a cavallo fra gli anni ’80 e i ’90, mi era più facile immaginarmi con la matita o col pennello in mano. Soprattutto perchè allora il computer era ancora un pò “il compuer, questo sconosciuto”.
E invece eccomi qua. Non occorre più essere bruttarelli e rachitici per farsi risucchiare la vita da un monitor.
I tempi sono cambiati. Da un lato in meglio. Dall’altro in peggio.
E’ vero che col computer hai il mondo a portata di mano senza neanche mettere il piede fuori di casa, ma siamo proprio sicuri che questa strada a senso unico che il nostro lavoro e il nostro stile di vita ci obbligano a prendere, non sia alla fine dannosa per la salute fisica e mentale?
Certo, non sono un genio ad aver fatto questa riflessione :-), è una vita che si discute di queste cose. Però… temo che oggi come oggi alcune categorie di persone siano troppo assorbite dal mondo virtuale del computer. La butto lì eh, ma secondo me chi lavora molte ore al computer dovrebbe avere o fare più ferie :-D, con l’obbligo MEDICO di non toccare il computer in vacanza se non per estrema necessità.
E quasi quasi proporrei una cassafortina dove rinchiudere il cellulare per tutto il periodo di vacanza oppure con un timer che ti permette di usarlo solo per 1 ora di giorno e per 1 ora di sera.
Penso che ormai sia chiaro che sto delirando Dovevo scrivere il post che avevo promesso e dare consigli ad aspiranti vegetariani, e invece mi ritrovo a parlare di monitor che fagocitano vite, di vacanze, di casseforti e di cellulari a tempo limitato… Cazzo devo essere proprio gravemente stressata Evidentemente questa sera avevo bisogno di sfogarmi così, e non mi sentivo molto in forma per “le ricette della zia Elsa” Oltretutto, in questo momento sono particolarmente traumatizzata dalla conclusione delle gare olimpioniche di pattinaggio artistico su ghiaccio. E non per l’esito, la vittoria della giapponese è meritata, ma perchè mi piaceva troppo, e ora è tutto finito Se posso azzardare però, dal basso della mia ignoranza, la Kostner a me non è sembrata poi questo fenomeno. Sì è brava, ma ne ho viste di meglio. Tant’è che infatti non si è meritata alcuna medaglia.
Per carità, capisco anche che la tensione ha giocato brutti scherzi a molte atlete… e in questo secondo me hanno sbagliato un pò tutti, giornalisti, cronisti ecc. perchè hanno posto un macigno di aspettative e responsabilità sulle spalle di Carolina (come anche di altri atleti).
Quando la gente si aspetta troppo da te, entra in gioco una catena di responsabilità, angosce, tensioni e paura di deludere, che può essere fatale.
Ecco qui, anche stasera ho detto la mia. In realtà non ho ben chiaro cos’ho scritto, sono in balia di un delirio chiamato stanchezza. Per fortuna via internet non arrivano i pomodori :-D, in questo il virtuale ogni tanto salva le chiappe _________________
copyright Elsa Dorella
Febbraio 23, 2006

Scritto stanotte: ore 01:00 circa.
Pochi post fa parlavo della differenza fra Mac e PC, e la differenza più sconvolgente sta nei Virus. Il Mac non viene danneggiato dai Virus. Il 99% dei virus sono per Windows.
Dunque, io ho solo un virus scan sul mio Mac, e non lo uso certo per me stessa. Ogni tanto faccio la scansione dei files per altruismo, in caso ce ne fosse qualcuno infetto che potrei (ignara) spedire a qualche utente Windows.
Da poco sto utilizzando per lavoro anche un PC, ed è incredibile, mi sarò connessa quattro volte ad internet, per un massimo di 10 minuti per volta, e non so già quanti Virus ho trovato.
Ma come cavolo si fa a vivere così? Io veramente quelli che parteggiano per il PC non li capisco.
Se tutto ruota intorno ai PC è solo perchè lo vuole Microsoft. Perchè la logica sarebbe di sbattere nel cesso il PC e usare tutti il Mac.
E’ più facile, è più bello, ha funzioni spettacolari, non viene scalfito dai virus. Ma non vi viene il sospetto che ci sia qualcosa di strano nell’assoluta sovranità di Windows?
Va bè, detto questo, sto passando la serata a fare la scansione di questo maledetto PC, e ne approfitto per scrivere, perchè sono un paio di giorni che non ho nemmeno il tempo di respirare.
(P.S.: Ma mioddio… la manutenzione di un PC è praticamente un lavoro a tempo pieno :-O non fa che trovarmi virus su virus! Ma daaaaiii! Per 4 volte che mi sono connessa… e non ho ancora nemmeno la posta!!! ma non è solo per questo che ho da fare, chiaramente).
Dunque, scrivo ora perchè già so che domani mi farò di nuovo travolgere dalle mille cose che ho da fare.
Visto che le mie giornate sono già pesanti per conto loro voglio raccontare una cosa assurda che mi è successa ieri.
Io sono vegetariana (da 15 anni), ma Ste no :-). Questo per me non è assolutamente un problema, tant’è che io la carne per lui o per gli ospiti la cucino, anche se, non potendola assaggiare, non garantisco mai il risultato 
Ecco, Ste aveva espresso il desiderio di mangiare un mezzo pollo arrosto per cena. Buon per me, mi sono detta, vado a comprarlo già pronto così ho un piatto in meno da cucinare.
Riguardo all’Aviaria (sempre di virus si tratta)… daaai… hanno detto che mangiare il pollo cotto non costituisce alcun pericolo, dunque la fobia della gente mi sembra davvero ingiustificata.
Oltretutto, sapendo che a causa di questa follia, sono in grave pericolo tutti i lavoratori delle aziende che trattano pollame, mi viene voglia di comprare chili di pollo per sostenerli (e detto da una vegetariana… fa veramente impressione).
Ma continuo il racconto.
Beh, quando ho detto Buon per me, era perchè non sapevo ancora quali peripezie avrei dovuto compiere per trovare un pollo arrosto!
Qui vicino a casa mia NESSUNO vende più polli arrosto. L’unico che li aveva ha chiuso per inquietanti e misteriosi motivi che non tengo a indagare.
Ho camminato per circa un chilometro senza trovare un posto che li vendesse e che non fosse una rosticceria cinese.
Ero esausta e disperata. E la mia faccia, oltre che a fare sicuramente compassione rivelava incredulità.
Ma è mai possibile non trovare un pollo arrosto nell’arco di un chilometro? Continuavo a chiedermi.
L’ho trovato solo dopo DUE CHILOMETRI, a un mercato comunale.
Nel girarrosto c’erano 2 miseri polletti che roteavano. Una tristezza.
Mezzo pollo arrosto 3 euro.
Sono tornata a casa distrutta. Già avevo camminato tutto il giorno, in più pure 2 chilometri per trovare mezzo pollo arrosto! Roba da pazzi. Il mondo sta veramente diventando sempre più assurdo e preoccupante.
Mi rendo conto che può sembrare un controsenso detto da una vegetariana il discorso sarebbe molto lungo. Quindi mi fermo qui e vi lascio con questo atroce dubbio Diciamo solo che cerco sempre di analizzare i fatti sotto diversi aspetti _________________
copyright Elsa Dorella
Febbraio 22, 2006

(Da spararsi…)
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Febbraio 21, 2006

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copyright Elsa Dorella
Febbraio 20, 2006

Ieri ho visto il mio primo capello bianco = sono entrata nel club dei vecchi 
Oggi sono riuscita a fare la Carta Postepay = sono entrata nel club delle mani bucate (anche se, con la mia bella feritona alla mano, ci ero entrata già ad ottobre )
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copyright Elsa Dorella

E’ proprio vero che va a periodi, o almeno per quanto mi riguarda.
Dopo un lungo periodo di forsennata lettura, sto facendo una piccola pausa e mi sono buttata nella pulizia e nel riordino della casa.
Purtroppo non si possono fare mille cose contemporaneamente. Il tempo libero è limitato, il lavoro o comunque gli impegni occupano gran parte delle mie giornate (come per tutti), e così sono costretta a fare delle scelte che seguano il mio umore.
Mentre fino a un paio di settimane fa la lettura aveva preso il sopravvento, facendomi trascurare la casa, ora approfitto di questo mio slancio “casalingo” per rendere nuovamente un pò decente l’ambiente in cui vivo.
Sto leggendo molto meno e alcuni giorni non leggo affatto, ma è per una buona causa. Non posso continuare a vivere nel totale caos. La mia casa non sarà mai veramente ordinata, anche perchè ho montagne di libri, film e cd che solo un maniaco dell’ordine potrebbe tenere a posto. E io di certo maniaca dell’ordine non sono. Però almeno non inciampare fra le cose a ogni minimo spostamento non sarebbe male… Quindi, finchè dura questo momento di santità che mi è venuto, meglio approfittare 
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