Elsa Blog

 

Luglio 31, 2006

saggio Jodo

Sì è lui, Jodorowsky, ovvero colui che mi sta aprendo la mente.
Le sue parole e le sue “conclusioni” sono così semplici da essere difficili. Questo perchè siamo abituati a complicarci la vita, e non solo non prendiamo mai quella che dovrebbe essere la via più ovvia, ma soprattutto non utilizziamo tutto il nostro potere a favore di noi stessi.
Sì, la nostra vita ce la creiamo noi, così come il nostro futuro e persino il nostro passato. Addirittura il nostro corpo! Di questo sono convinta, ma è anche vero che la semplicità non è sempre la strada più facile.
E soprattutto, il nostro “io” viene plagiato dagli altri, e spesso finiamo per crederci quello che non siamo solo perchè gli altri vogliono farci credere che siamo così. E il brutto è che se non cambiamo la percezione di noi stessi, finiamo per convincerci a nostra volta, e diventare esattamente come vogliono vederci gli altri: deboli, impacciati, incapaci, idioti, brutti, grassi, insignificanti e via dicendo.
Ecco due passi di “La Danza della Realtà” che mi hanno illuminata e che devo sforzarmi di tenere a mente sempre:

“Tutto ciò che avvertivo come “la mia essenza” erano immagini illusorie, per nulla diverse da quelle di un sogno, pertanto avevo la possibilità di cambiare la percezione di me stesso”.

“Piano piano iniziai a capire che l’essere che io percepivo non era esattamente l’essere che io ero. Anzi, la coscienza che percepivo non era esattamente la mia coscienza ma una sua deformazione, provocata dalla mia famiglia e dall’educazione scolastica. Percepivo me stesso come i miei genitori e i miei professori mi avevano percepito. Mi vedevo con gli occhi degli altri.”

p.s.: Sia ben chiaro che non vedo assolutamente Jodorowsky come un “santone”, soltanto lo rispetto molto e ascolto (leggo) le sue parole come quelle di un saggio.
________________
copyright Elsa Dorella

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 10:24 pm

Luglio 30, 2006

le difficoltà della legalità

Qualche giorno fa avevo acquistato l’album di Tiga da i-Tunes, ma poi c’erano stati degli inconvenienti per la versione del file, che non essendo Mp3, poteva essere letto solo dall’i-Pod, oppure trasferito su un CD audio fisico (ed eventualmente solo da lì convertito ad Mp3).
Avendo un lettore Mp3 Creative, sono andata sul sito e ho scoperto che anche la Creative ha fatto il suo Music Store on line, e così l’ho scaricato.
Purtroppo non sono neanche riscita a installarlo, e questo perchè il programma non supporta la lingua italiana.
Lo trovo assurdo!
Io di solito installo tutti i programmi in inglese, tanto per me è lo stesso, ma questa volta, sul lettore mp3 ho preferito avere l’italiano, anche perchè lo uso in condivisione con Ste e mi sembrava più comodo, visto che esisteva la versione italiana.
Ma secondo me, qui non si tratta della lingua italiana, ma delle LEGGI italiane.
Su i-Tunes per esempio, nello store americano gli album costano 9 Dollari e 99, che sarebbero all’incirca 7 Euro e 60. Ma se tu hai una Carta di Credito italiana, li paghi 9 Euro e 99! E non c’è possibilità di cambiare il paese per gli acquisti!
Cazzo, la comodità di Internet starebbe anche nel fatto che non ci sono confini e che quindi puoi aquistare da un sito americano come se fossi in america, risparmiando.
Con la musica digitale, per lo meno su i-Tunes, questo non si può fare. La SIAE è riuscita a rompere i KOGLIONI anche qui.
E dunque, la mia conclusione è che non esiste lo Store italiano della Creative, non che non esiste la versione in lingua italiana.
Non hanno ancora affrontato le beghe legali dell’Italia, ecco cos’è!
Veramente assurdo.
Alla fine… comprare musica legalmente diventa una rottura di koglioni pari a scaricarla illegalmente.
Ma allora… fra una rottura di koglioni a pagamento e una gratis… cosa pensano che uno scelga?
Io mi rifiuto di comprare un i-Pod solo perchè mi costringe il mercato. Mi trovo bene col Creative e me lo tengo.
Che vadano tutti a cagare.
________________
copyright Elsa Dorella

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 10:30 am

Luglio 26, 2006

Santa Sangre

In questi giorni sono molto impegnata, e non ho avuto tempo di raccontare tante cose.
Cercherò di rifarmi nei momenti buchi (che ricaverò con non poca difficoltà).
Qualche giorno fa ho visto finalmente Santa Sangre, film di Jodorowsky del 1989.
Meraviglioso.
Grottesco, freak, circense e persino un pò horror! Questo è lo Jodorowsky che preferisco!
Bella la coppia nano e bambino, con il nano che è di fatto un uomo che sembra un bambino (quindi la caricatura di un bambino) e il bambino vestito da mago con i baffi, ovvero la caricatura di un uomo.

Bella la donna tatuata, crudele, insensibile ed erotica.

Molto poetica la bambina sordo muta truccata di bianco e la sua storia d’amore/affetto col bambino (quello vestito da mago, che è poi il figlio del proprietario del circo).

Malata la dipendenza fra il figlio (sempre il bambino mago, ma cresciuto, interpretato dal figlio di Jodorowsky) e la madre rimasta senza braccia, dove lui diventa l’ombra di lei per prestargli i suoi arti.

Surreale e geniale il funerale in pompa magna dell’elefante del circo.

La fantasia di Jodorowsky non ha limiti, e la sua poesia è sempre pura magia.

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 2:46 pm

Luglio 21, 2006

che grande cazzata

Oggi ho voluto provare a sacaricare il nuovo album di Tiga (Sexor) dall’ i-Tunes Music Store.
All’inizio ero contenta, in 2 minuti avevo il nuovo album sul computer.
Poi però ho scoperto che i brani sono in formato m4p e che in più sono locked, ovvero non si possono convertire in mp3.
Conclusione: non posso ascoltarli su un lettore mp3 che non sia l’i-Pod, a meno che non mi prenda la briga di fare un CD Audio e di riconvertire i brani Audio in mp3.
Ma allora la comodità dov’è?
Capisco, da un lato, che la Apple faccia così per spingere la gente a comprare l’i-Pod, però cazzo… costa un sacco di soldi!
Io ho preso un lettore mp3 Creative Zen Touch qualche mese fa e mi trovo benissimo. Costa molto meno dell’i-Pod e sinceramente non ha nulla da invidiargli.
Oltretutto, i-Tunes trovo sia un programma un pò odioso per gestire e nominare gli mp3 nel lettore, mentre il Creative ha un programmino veramente a prova di idiota che funziona alla grande.
Ora ho scoperto che anche la Creative ha fatto un programma simile a i-Tunes con il Music Store. Devo ancora scaricarlo e installarlo sul PC, ma se è ben fatto come il programma di trasferimento di files Audio o Mp3 al lettore, non avrà niente da invidiare all’i-Tunes Music Store e, anche se magari i brani saranno anche quelli locked, sicuramente saranno in un formato più umano!
Secondo me la Apple ha fatto una stronzata. Questo atteggiamento elittario è contro producente.
Sicuramente avranno aumentato le vendite degli i-Pod, però hanno scontentato un sacco di gente.
Io personalmente, uso il Mac e i prodotti Apple da sempre, ma ne riconosco i limiti e i difetti quando ci sono.
Il lettore Creative si può usare solo su PC, ma dato che io ho anche il PC Windows, non mi sono posta il problema, e anzi… sono contenta perchè almeno posso usare un prodotto di qualità equivalente a un costo decisamente minore e più popolare.
Mah?
Proverò il Music Store della Creative e poi vi saprò dire, soprattutto per quanto riguarda la scelta musicale.
________________
copyright Elsa Dorella

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 3:49 pm

Luglio 20, 2006

non diventare un assassino

Ieri ho ricevuto questa mail, la solita catena di Sant’Antonio sì… però, vera o non vera che sia la storia specifica, è sicuramente vero che molti incidenti accadono per colpa degli altri.
Non sono una perbenista e le mie ciucche me le sono prese e continuo a prendermele, ma MAI e poi MAI mi metterei alla guida ubriaca.
Non è solo la propria vita che si mette in pericolo:

Mamma, sono uscita con amici.
Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici.
Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho bevuto una sprite.

Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici.
Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto.

Quando la festa é finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo.
Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava… qualcosa di inaspettato!

Ora sono qui sdraiata sull’asfalto e sento un poliziotto che dice:
“il ragazzo che ha provocato l’incidente era ubriaco”.
Mamma, la sua voce sembra cosí lontana. Il mio sangue é sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere.

Posso sentire i medici che dicono: “questa ragazza non ce la fará”.
Sono certa che il ragazzo alla guida dell’altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità.
Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire…

Perché le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore é come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente.
Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare…

Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva….

la mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura.
Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata….

Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene. Per questo…..
Ti voglio bene e….addio.

Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all’incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva… scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Se questo messaggio é arrivato fino a te e lo cancelli…. potresti perdere l’opportunità, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua stessa vita é in pericolo. Questo piccolo gesto può fare la differenza.
Mandalo a tutti quelli che conosci.

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 12:30 am

Luglio 19, 2006

I miei libri per l’estate

Ecco, li ho comprati. Ce li ho.
Il rito non poteva essere spezzato.
Premettendo che la mia fase di sperimentazione dei nuovi autori italiani continua e che non ho mai letto nessuno di questi scrittori (quindi la mia è solo una lista e non un consiglio su che libri leggere), questi sono i libri che ho intenzione di leggere quest’estate:

- UNA PICCOLA STORIA IGNOBILE di Alessandro Perissinotto

Contenuto:
È notte e il buio avvolge la campagna intorno a Milano. Due mani smuovono ansiose la terra indurita dal gelo. Sono le mani di Anna Pavesi, una donna fuori posto e spaventata, che scava per capire, per scoprire come finirà la storia che pochi giorni prima, in uno strano gioco di equivoci, ha bussato alla sua porta. A San Valentino il telefono di Anna ha squillato, ma per lei, separata da poco, nessun messaggio d’amore. Dall’altra parte del filo c’è Benedetta Vitali - nome noto della Milano bene - che le ha raccontato di Patrizia, una sorellastra dimenticata, tenuta a distanza per anni e poi ricomparsa all’improvviso e nel peggiore dei modi: in un fosso, uccisa da un’auto pirata su una strada di campagna. Quello che Benedetta chiede ad Anna è di aiutarla a ricostruire gli ultimi mesi di vita della sorellastra, di aiutarla ad avere di lei almeno un ricordo e a capire come mai, dopo la sepoltura, il cadavere sia scomparso. Ma cosa c’entra Anna in tutto questo? Non è la sua storia, e non è il suo mestiere. Lei non è un detective: è una psicologa. Eppure Benedetta insiste. Ha fiducia in lei, nella sua sensibilità, nella sua discrezione: il buon nome di una famiglia in vista non va infangato! E Anna, disoccupata da mesi e a corto di soldi, accetta l’anticipo di Benedetta e assume l’incarico. Inizia così un’indagine insolita e spinosa, ambientata nella cupa atmosfera rurale che si respira ai margini della grande metropoli, sviluppata lungo un accidentato crinale di errori e ripensamenti in cui il caso è sovrano spietato e beffardo. Persa in un labirinto di equivoche relazioni familiari, Anna ne ricostruisce il delicato ricamo, inciampando più volte nelle piccole e grandi lacerazioni della propria vita privata.
Anche in questo nuovo romanzo, Alessandro Perissinotto continua a sfidare il cliché del giallo, minando pagina dopo pagina le certezze del lettore. Intrecciando il tessuto della buona società con le trame dell’emarginazione e dell’abbandono, Perissinotto si spinge fino al cuore nero della vicenda, dove si annida la banalità del male, dimostrandoci che spesso, dietro il disegno oscuro dell’omicidio, non c’è l’estetica perversa del serial killer, ma solo la brutale normalità di una piccola storia ignobile.
(da Bol.it)

- PER SEMPRE GIOVANE di Gianni Biondillo

Contenuto:
Gianni Biondillo mette un altro tassello nel polittico di Quarto Oggiaro che sta componendo, e lo fa in maniera inaspettata, riservando non poche sorprese. La storia che racconta si apre oggi ma è iniziata molti anni fa. Francesca, voce narrante del romanzo, ha ritrovato una vecchia amica e immediatamente l’incontro scatena in lei la voglia di ricordare un passato neppure troppo lontano, quando con le sue amiche viveva i suoi anni di adolescente. Ed erano anni di viaggi, di scoperte e di musica: tanto che Francesca e il gruppo delle sue coetanee avevano persino formato una rock band al femminile, dove lei era la batterista, ed erano riuscite, incoraggiate da alcuni amici, tra cui soprattutto Mic, a conquistarsi un pubblico scelto e attento. E avevano girato per l’Italia, suonando la loro musica e vivendo avventure e disavventure, tra di loro e con gli altri giovani che le circondavano. Tutta la scrittura è giocata fra il ricordo entusiasta degli anni giovanili e la matura riflessione della protagonista, oggi. Un libro che suona. E risuona in chi lo legge.
(da Bol.it)

- NEW YORK BLUES di Cornell Woolrich

Contenuto:
Per festeggiare i cento anni dalla nascita del “padre del noir” Cornell Woolrich, il suo biografo Francis M. Nevins ha raccolto in un’antologia quattordici racconti usciti su riviste pulp. “New York Blues”, primo di due volumi che presentano queste storie inedite in Italia, è arricchito da una prefazione di Nevins e una postfazione di Goffredo Fofi. Degli otto racconti, i primi sette sono stati pubblicati tra il 1936 e il 1943. L’ottavo, “New York Blues”, che dà il titolo al volume, ha una storia diversa. Uscì postumo nel 1970 sulla “Ellery Queen’s Mystery Magazine” e fu probabilmente l’ultimo dei suoi racconti. È uno splendido compendio, un epitaffio che racchiude in poche pagine tutti i motivi della fiction di Woolrich: virtuosismo stilistico, forza evocativa, dominio della solitudine, struggimento per amori impossibili, follia, disperazione e morte, ovvero tutti i colori del buio. Gli altri racconti appartengono al periodo più fecondo dell’autore, quello in cui lavorava e produceva così tanto da doversi inventare due pseudonimi (William Irish e George Hopley) per poter pubblicare tutto ciò che usciva dalla sua macchina da scrivere. È questo il periodo in cui Woolrich, dopo vari tentativi, abbandona il romanzo tradizionale per dedicarsi anima e corpo al giallo. Con il successo, anche la radio, la tv e il cinema si ispireranno alle sue storie e registi famosi come Siodmak, Hitchcock, Truffaut e Fassbinder porteranno sul grande schermo e al grande pubblico le sue ossessioni in opere di culto come “La finestra sul cortile”, “La sposa in nero” o “La mia droga si chiama Julie” e “Martha”.
(da Bol.it)

Questo il libro graziato fra tutti i piagnucolosi della mia libreria:

- SUPERMAN CONTRO NEWTON di Lois Gresh e Robert Weinberg

Contenuto:
Pensati per divertire, i supereroi dei fumetti come Superman, Batman, Flash, l’Uomo ragno o l’incredibile Hulk sfoggiano capacità e poteri diversi o superiori a quelli degli esseri normali. Si sa, la “sospensione dell’incredulità” ce li fa godere comunque, ma è lecito chiedersi quanto di realistico ci sia nell’uso che fanno i fumetti di idee che provengono dalla scienza o dalla tecnologia. Questo, dunque, è al tempo stesso un libro sui fumetti, la loro storia, i loro creatori e un libro di divulgazione scientifica: Gresh e Weinberg intrecciano i due filoni, e il risultato è un testo che aiuta a mettere in pratica principi e teorie della scienza e insieme a riflettere sul valore e l’estetica del fumetto d’azione.
8da Bol.it)

Questo il libro jolly (in caso uno di quelli scelti mi faccia vomitare o in caso io sia Wonder Woman e riesca a leggerli tutti):

- CITTA’ IN NERO, Nuove storie italiane A.A.V.V.

Contenuto:
Il noir è strettamente legato alla città. Con i grandi agglomerati urbani nasce la polizia, con la polizia le indagini, con le indagini il giallo e il noir. La città significa moltitudine, affollamento, potere, tentazioni, angoli oscuri, periferie abbandonate, nascondigli, pulsioni, malattia. E dunque crimini, di ogni tipo. La città è il luogo dove si colgono con maggiore chiarezza le differenze sociali, le ingiustizie, i soprusi, e dove anche i delitti più atroci trovano una loro spiegazione profonda, magari inammissibile, ma inconfutabile. Il noir cerca di entrare nel cuore del delitto, calandosi nella mente degli assassini e insieme scoprendo i lati bui della parte cosiddetta “sana” della società. I protagonisti non sono persone speciali, ma individui normali che vivono storie speciali. Sono i nostri vicini di casa, uomini e donne che ci passano accanto ogni giorno. Ci possiamo specchiare nelle loro vite, e questo può fare paura, ma anche fare bene. È quello che succede leggendo i nove racconti di questo libro, ciascuno dedicato a una zona nera di una città: la Milano periferica di Gianni Biondillo e dell’ispettore Ferraro, la Roma ricca e mostruosa di Teresa Ciabatti, la Firenze di oggi, sognante e angosciata, portata alla luce da Enzo Fileno Carabba o quella degli anni Cinquanta ripercorsa da Marco Vichi attraverso una nuova indagine del commissario Bordelli, e poi la Bologna di Gianluca Morozzi, la Padova di Massimo Carlotto, la Prato di Emiliano Gucci, la Nuoro di Marcello Fois e la Palermo vista con gli occhi di chi la vive da magistrato come Christine von Borries. Racconti dove si incontrano figure reali, capaci di farsi riconoscere e di condurci nella loro mente e nel loro sangue.
(da Bol.it)
________________
copyright Elsa Dorella

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 12:07 am

Luglio 18, 2006

stanca…

Ho bisogno di andare in vacanza…
Non ho ancora scelto i libri che leggerò quest’estate, anche se… avendo solo 2 settimane non so cosa riuscirò a leggere…
Sicuramente dovrò finire La Danza della Realtà di Jodorowsky.
Gli altri li sceglierò in questi giorni.
A breve pubblico la lista ;-) ________________
copyright Elsa Dorella

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 2:15 pm

Luglio 17, 2006

:-O

Oggi ho messo un vestitino per venire a lavorare.
Commento di un mio collega:
“Oggi SEMBRI una donna”.
:-O!!!
Uahahahahah! :-D ________________
copyright Elsa Dorella

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 5:21 pm

senza frigo. come una volta.

Tanto perchè la sfiga colpisce sempre di Sabato e di Domenica… Sabato sera mi è morto il frigorifero.
Che disastro…
Abbiamo ingoiato un sacco di roba a forza per non doverla buttare. Un pò di cose comunque sono inevitabilmente finite nella spazzatura (soprattutto i surgelati).
Domenica mattina, disperata ricerca di un cavolo di centro commerciale aperto per comprare almeno un piccolo frigorifero d’emergenza… un deserto e una desolazione incerdeibili. Tutto chiuso.
Sti cavolo di centri commerciali sembrano sempre aperti, pure la Domenica, ma chissà perchè quando ti servono sono sempre chiusi.
Quando sono andata a vivere con Ste nella nostra casa attuale, abbiamo, per fortuna, trovato la cucina già dentro, in buone condizioni, con tutti gli elettrodomestici.
Beh, quel frigo era già vecchio 9 anni fa quando siamo entrati in casa, quindi immagino avrà 20 anni più o meno.
La sfiga nella sfiga è che è un odioso frigo di quelli incassati dentro alla struttura del mobile della cucina. Un frigo a incasso insomma … e ora sono cassi miei! :-( Senza frigo, come una volta, con tutto sotto l’acqua corrente e nei catini.
________________
copyright Elsa Dorella

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 3:09 pm

Luglio 14, 2006

mah?

Ho rotto un’unghia mentre compravo l’aceto balsamico al supermercato. Mah?…
Nel reparto BAGNO/PROFUMI, cercavo uno shampoo soffocata dalla puzza di sudore di un uomo a un metro e mezzo di distanza da me. Mah?…
Ore 20,30, un vecchietto si è messo a far salotto con la cassiera, incurante della fila immensa di lavoratori sfigati come me che, invece di essere in pensione come lui, scappano dall’ufficio di soppiatto per tentare di colmare il vuoto assoluto, ormai imperante da una settimana, del proprio frigorifero. Mah?…
Per l’ennesima volta, sono arrivata davanti alla cassiera proprio nel momento del conteggio cassa. Mah?…
Inspiegabilmente la cassiera si arrabbia con me perchè le ho messo già a portata di mano il Bancomat, prima di aver finito il “censimento” dei pezzi. Mah?…
Appoggio un attimo i sacchetti per terra, un’altra cassiera arriva e, sollevando irritata le mie borse, dice “Di chi sono questi?!”. Mah?…
Ho tre pesantissimi sacchetti, la borsa e uno zainetto anche quello pieno di roba. Un uomo, con un misero sacchettino di quattro scatolette di roba pronta, in rappresentanza della galanteria rimasta, mi taglia la strada e rischia di farmi cadere. Mah?
Arrivo a casa, mi telefona mia madre che ancora non ho poggiato il culo sulla sedia, e mi dice “Lo so che non è l’ora adatta e che ti disturbo…”, e dentro di me penso “Ma allora se lo sai… “. Mah?…
La TV fa schifo anche stasera. Mah?…
Perchè sto al computer se già ci sono stata 9 ore in ufficio? Mah?…
Bevo una Coca Light? Mah?…
Perchè non leggo un libro invece? Mah?…
Eppure, fra un minuto sarò comunque davanti alla TV… Mah?…
E lo sai perchè? Perchè sono distrutta. Il mio cervello, fra un minuto, riuscirà a pensare solo… “Mah?”
E con questa domanda, mi addormenterò tutta storta sul divano: “Mah?”
E anche se lo so, domani mi alzerò ancora più rottame di oggi. Questo è sicuro, altro che Mah.
________________
copyright Elsa Dorella

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 10:26 pm
Next Page »

Bad Behavior has blocked 192 access attempts in the last 7 days.

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons License.

WWF adozioni

my pet!