Elsa Blog

 

Novembre 30, 2006

diario inferno

Finalmente un autore che scrive come mangia!!! Evviva!!!
Bellissima sorpresa questo primo libro di Alessandro Montanini!
L’ho quasi divorato ieri sera ma mi riservo un commento un pò più approfondito per quando l’avrò letto tutto.
Intanto complimenti ad Alessandro per lo stile!
______________
copyright Elsa Dorella

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 11:10 am

Novembre 29, 2006

la mia aikanti

In questi giorni mi sto davvero dando alla beneficenza. Non sono una persona che sperpera, ma sono stufa di acquistare cose inutili, anche come regali di Natale.
Così, nel mio viaggio fra le varie associazioni, ho scoperto le adozioni a distanza del WWF… e non ho resistito.
Ho adottato Aikanti, una tartaruga liuto (di mare). Sì una tartaruga, non un tenero panda o una bella tigre, ma una goffa e bruttina tartaruga, perchè di sicuro saranno meno le persone che adottano una tartaruga rugosa rispetto a chi adotta un tigrotto tenero, fiero e regale.
Perchè gli emarginati e quelli che non vuole nessuno sono quelli con i quali in realtà vado più d’accordo.
Io e la mia Aikanti staremo bene insieme… anche se a distanza… avrò sempre la documentazione aggiornata delle sue condizioni di salute… e un peluche che mi arriverà a casa e che me la farà sentire un pò qui con me. Ma per carità… la sua casa è il mare.
Se anche tu vuoi adottare un animale protetto e curato, nel suo habitat naturale, dal WWF, puoi farlo cliccando qui. E puoi anche regalare l’adozione a qualcuno per Natale.
______________
copyright Elsa Dorella

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 10:44 pm

Novembre 23, 2006

truciolo

Mi ossessiona da quand’ero piccola. Nessuno al di sotto dei 35-40 anni si ricorda di lui. Ma io sì. Ora… l’ho ritrovato!

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 10:37 pm

le due sorelle

Sembra il titolo di un film porno… e invece è un bel giallo di Brian De Palma, quello che, a quanto pare, ha dato inizio alla sua fortunata carriera.
Bello, ma d’altra parte… difficile che un film anni ‘70 non mi piaccia ;-) Comunque… se già questo ti sembra il titolo di un film porno… forse non hai mai visto Emanuelle e Francoise Le Sorelline di Joe D’Amato, che, al di là delle apparenze, è un film crudo e spietato come pochi.
______________
copyright Elsa Dorella

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 9:34 pm

Novembre 21, 2006

Uuau!

Ho un nuovo fornitore :-D Un amico che, conoscendo a fondo i miei gusti, mi ha mandato un pacchettino strepitoso contenente i seguenti DVD:
Il Rosso Segno della Follia di Mario Bava
Le Due Sorelle di Brian De Palma
Millennium Mambo (Selezione Ufficiale Cannes 2001, premio giuria per la musica)
E in più, un CD delle colonne sonore di Angelo Lavagnino, rispettivamente di:
I Diafanoidi vengono da Marte
I Criminali della Galassia
Il Pianeta Errante
La Morte Viene dal Pianeta Aytin

Sei proprio… un Angelo! :-D Ti adoro!!!!
______________
copyright Elsa Dorella

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 9:58 pm

Novembre 20, 2006

the notorious bettie page

Mi sento come una bambina che, dopo tanto scartare, trova LEI, l’ultima figurina che mancava per completare l’album Panini di Georgie.
Con la bava che mi impiastra mento e piedi, da perfetta collezionista dei poveri, prima squittisco “Ih! Ihhhh!” e poi urlo… “CE L’HO! CE L’HOOOOOOO!!!!!!!”.
______________
copyright Elsa Dorella

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 10:55 pm

Novembre 19, 2006

non aprite quella porta 2

Non Aprite Quella Porta è un grande horror cult, psicopatico e soprattutto sconvolgente, perchè basato su una storia vera.
Il sequel Non Aprite Quella Porta 2, invece, è una grandissima cagata, irritante a tal punto che finire di vederlo è davvero un grande sforzo.
La famiglia Hopper ha decisamente rovinato quello che poteva essere un film interessante, facendo uso della solita tamarraggine, del solito humor e dei soliti stereotipi americani.
Unica e sola cosa positiva: Goo Goo Muck dei Cramps nella colonna sonora, per il resto è un film che non vale la pena di essere visto, nemmeno se te lo presta un amico o se lo trovi abbandonato (a buon ragione) in un cassonetto.
______________
copyright Elsa Dorella

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 1:30 pm

Novembre 16, 2006

certe cose si commentano da sole

http://www.stradanove.net/news/testi/novita/ngiu2502990.html

L’allegato alla legge 626 del ‘94 si è preoccupato di stabilire due misure, di ordine tecnico-organizzativo e di genere sanitario:?Sotto il primo profilo si rimanda alle norme di buona tecnica come il contrasto appropriato della luce o l’evitare i riflessi e gli abbagliamenti. Le misure sanitarie invece si riferiscono ai lavoratori addetti al video per più di quattro ore consecutive giornaliere: questi soggetti hanno l’obbligo di compiere una pausa di almeno 15 minuti ogni due ore di lavoro al terminale.

http://www.usiait.it/testi/rm140205.htm

DOSSIER UNICAB
Premessa
Il lavoro “atipico”, sin da subito, si è tradotto in sfruttamento e ricatto permanente. Abbiamo sperimentato e stiamo sperimentando, prima col co.co.co adesso col co.co.pro., le conseguenze di questo strumento di flessibilità: formazione iniziale non retribuita, impossibilità di godere le nostre ferie, salario non adeguato all’inflazione reale, ecc. La percezione della propria condizione di precarietà è stata confermata dall’ASSENZA DI PROSPETTIVE DI STABILITA’ E SICUREZZA DEL POSTO DI LAVORO SISTEMATICAMENTE NEGATE DALLA UNICAB S.p.a., che ha sempre considerato il lavoro “atipico” uno strumento di flessibilità usa e getta, come dimostrano le NON RICONFERME-LICENZIAMENTI dei /delle nostri/e colleghi/e.?Naturalmente i “licenziamenti” sono senza appello. Non abbiamo TUTELE! Le cause sono le più svariate: rottura rapporti commerciali, antipatie personali,ecc.?Queste considerazioni ci spingono a mettere in discussione non solo il contratto a tempo determinato, ma tale forma di flessibilità con la volontà di superarlo, a differenza di chi ci vede felici della nostra condizione di precari senza ferie, malattia, salario adeguato, TFR ( liquidazione), pensione, ecc. Tutto ciò contornato dall’alta ricattabilità della conferma del nostro contratto che ci induce a subire quotidianamente controlli senza poter dire nulla sulle medie, sulle pause, sul nostro lavoro creando una condizione di frammentazione e intimidazione, utile solo al padrone.?Le poche pagine che abbiamo sviluppato qui di seguito, hanno l’intenzione di fornire elementi essenziali di conoscenza del nostro rapporto di lavoro senza pretendere che siano esaustive o di voler sostituire il bagaglio di conoscenze che ognuno ha nel suo piccolo.
Comitato Lavoratori/trici UNICAB S.p.A.?aderente all’USI - AIT?Via Iside 12 - Roma?Tel. 06/70451981 - fax 06/77201444?www.usiait.it?e-mail: usiaitl@yahoo.com

Legge 626/94 E AMBIENTE DI LAVORO
Il nostro percorso parte dalla tutela della salute di ognuno di noi, come prevede l’art. 18 del nostro contratto:?Il Collaboratore sarà informato su tutti gli aspetti relativi alla salute,sicurezza e igiene sul lavoro relativi alla sua attività e che per tali aspetti si applicano le disposizioni di cui al D. Lgs 626/94 e successive modificazioni così come indicato all’Art. 66, comma 4 del D.Lgs n°276/03.
Per spazio e tempo ci limiteremo soltanto ad analizzare alcuni esempi della mancata applicazione della Legge sopra citata.
1.
2. POSTAZIONE?Il/la lavoratore/trice utilizza come strumenti di lavoro:
• Schermo
• Tastiera
• Piano di lavoro
• Sedile di lavoro
1.
2. Lo schermo deve essere orientabile ed inclinabile liberamente e facilmente per adeguarsi alle esigenze dell’utilizzatore è possibile utilizzare un sostegno separato o un piano regolabile.( D.Lgs. 19/9/94 n.626 Allegato VII). Lo schermo che l’operatrice/tore ha in dotazione ha la caratteristica di essere orientabile manualmente con un apposito perno che è situato tra la base e il video.Nonostante ciò c’è l’impossibilità di inclinare od orientare lo schermo poichè in alcune postazioni lo spazio che intercorre tra il video e la parete ( circa 10 cm ), necessario per inclinarlo, è ostruito da prese. Inoltre la distanza tra il monitor e l’operatrice/tore è di circa 30 cm,causando il più delle volte disturbi agli occhi ( irritazioni, lacrimazione,ecc. ).
3. Lo spazio davanti alla tastiera deve essere sufficiente onde consentire un appoggio per le mani e le braccia dell’utilizzatore. ( D.Lgs. 19/9/94 n. 626 Allegato VII ). Lo spazio davanti alla tastiera è inesistente poichè il bordo del piano di lavoro coincide, di fatto, con l’inizio della tastiera, comportando così l’impossibilità per l’operatrice/tore di avere un appoggio per le mani e le braccia.
4. Il piano di lavoro deve avere una superficie poco riflettente, essere di dimensioni sufficienti e permettere una disposizione flessibile dello schermo, della tastiera, dei documenti e del materiale accessorio è necessario uno spazio sufficiente che permetta ai lavoratori una posizione comoda. ( D.Lgl. 19/9/94 n.626 Allegato VII ).?Il piano di lavoro ha una superficie opaca ma di dimensioni insufficienti per permettere, come già detto, una disposizione flessibile dello schermo. Lo spazio non permette una posizione comoda ai/alle lavoratori/trici in quanto su un piano (80cm X 60 cm) ci sono disposti: il monitor, la tastiera, il computer, la phonebar o il telefono e il mouse, quest’ultimo difficile da utilizzare perchè la distanza che separa i piani di lavoro, senza alcuna separazione di sorta (es. pannelli ), è di neanche 20 cm.
5. Il sedile di lavoro deve essere stabile, permettere all’utilizzatore una certa libertà di movimento ed una posizione comoda, i sedili devono avere altezza regolabile, il loro schienale deve essere regolabile in altezza e in inclinazione. (D.Lgs. 19/9/94 n. 626 Allegato VII ).?I sedili di cui disponiamo sono per la quasi totalità a norma, nonostante ciò restano ancora molte postazioni dotate di sedili non ergonomici che sono instabili, con schienali a volte piegati dall’utilizzo, non permettendo in tal modo una postura corretta per la colonna vertebrale.
3. AMBIENTE
• Spazio
• Calore
4.
1. Il posto di lavoro deve essere ben dimensionato e allestito in modo che vi sia spazio sufficiente per permettere cambiamenti di posizione e di movimenti operativi.( D.Lgs. 19/9/94 n.626 Allegato VII ).?Il nostro ambiente di lavoro è costituito da sale in cui tuttora l’intercapedine tra la postazione e la parete o tra le postazioni stesse è talmente scarsa che in alcuni casi lo schienale del sedile poggia con quello del/la lavoratore/trice che si trova alle spalle, impedendo così cambiamenti di posizione e movimenti operativi liberi.
2. La temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori.?Nel giudizio sulla temperatura adeguata per i lavoratori si deve tener conto dell’influenza che possono esercitare sopra di essa il grado di umidità ed il movimento dell’aria concomitanti.?La temperatura dei locali di riposo, dei locali per il personale di sorveglianza, dei servizi igienici, delle mense e dei locali di pronto soccorso deve essere conforme alla destinazione specifica di questi locali. Le finestre, i lucernari e le pareti vetrate devono essere tali da evitare un soleggiamento eccessivo dei luoghi di lavoro, tenendo conto del tipo di attività e della natura del luogo di lavoro. (D. Lgs 19/9/94 n. 626 Titolo II).?La temperatura nei locali della Unicab raggiunge notoriamente livelli superiori a quelli mediamente tollerabili. Questo a causa di videoterminali che in funzione emettono aria calda. Sintomo dell’alta temperatura e dell’aria secca è la continua lacrimazione degli occhi, sete e mal di testa. Non avendo a disposizione spazi di riposo, quelli utilizzati dai/dalle lavoratori/trici come tali, presentano temperature notevolmente basse sottoponendoci, così, ad uno sbalzo caldo-freddo dannoso per la nostra salute.
E’ dovere per un O.S. avere un proprio responsabile in materia di sicurezza del lavoro. Si fa riferimento agli articoli 18-22 della Legge 626/94 che ne disciplina la nomina, le attribuzioni (poter avvertire dei rischi, convocazioni in riunioni periodiche con il datore, accesso alla misurazione del livello di sicurezza, diritto a non subire pregiudizio ) e il diritto dovere di formare e informare su rischi per sicurezza e salute, su misure e atti di protezione e prevenzione, su misure antincendio e pronto soccorso.
LA NOSTRA REALTA’ FLESSIBILE ……..
Il nostro rapporto di lavoro trova la sua certificazione nel contratto individuale che dall’ottobre 2004 è strutturato in base all’Accordo Quadro stipulato tra Assirm (Consorzio di Azienda di ricerche di mercato, tra cui Unicab S.p.A.) e le O.O.S.S. (tra cui Nidil CGIL).?Abbiamo confrontato il nostro contratto individuale con tale Accordo riscon-trando che in esso spesso mancano chiarimenti e disposizioni specifiche che ri-chiamino quelle poche garanzie previste dall’Accordo.
1. Da mesi lavoriamo con un contratto a “progetto, programma o fase di esso” non sapendo quale sia il progetto, il programma o la fase se non, come indicato, quella di “effettuazione di interviste telefoniche”, strutturate attraverso le fasi:
• briefing
• chiamata
• somministrazione del questionario.
2. Non essendo legato ad alcun progetto, per la maggior parte dei lavoratori, l’Azienda ha mani libere nel decidere l’eventuale rinnovo contrattuale o non rinnovo nel caso di perdita di un cliente o di un appalto, per mantenere sempre il massimo profitto. Questo significa che nel caso dei contratti in scadenza il 31 marzo 2005, non sarebbe giustificato il numero di contratti per cui ufficiosamente (80 secondo le voci di corridoio) si prevede il non rinnovo a seguito della perdita dell’appalto Istat; ciò sarebbe ipotizzabile solo nel caso in cui l’Azienda smettesse di fare interviste telefoniche!?In aiuto certo non interviene la legislazione che regola il mercato del lavoro, che permette di non rinnovare senza dovere giustificarne il motivo.
3. Secondo l’Accordo il contratto dovrebbe indicare il “risultato finale” che i collaboratori, coordinandosi con l’Azienda, devono raggiungere, fermo restando la GESTIONE AUTONOMA DEI TEMPI DI ESECUZIONE DEL LAVORO (ex Art.61, Legge 276\03). Il contratto indica come risultato finale “il campione”, ma quasi sempre noi lavoriamo senza conoscerlo. In tutto ciò continuiamo ad essere soggetti al coordinamento, a maggiori o minori disponibilità di turni richiesti, poichè il datore deve perseguire il suo misterioso “risultato”.?Sappiamo tutti che, di prassi, 3 turni a settimana sono il minimo richiesto dall’Azienda per organizzare il lavoro e che, per non subire il ricatto del non rinnovo, di fatto garantiamo.?Questo ci ha indotto a sviluppare un ragionamento sulla possibilità di introdurre un MONTE ORE MINIMO MENSILE che il datore di lavoro ci dovrebbe garantire.?Ciò significa che l’Azienda potrebbe contare sulla nostra certa disponibilità minima, quantizzabile in 40 ore mensili (3 turni a settimana), mentre noi potremmo contare su un salario minimo garantito, lavorare tutti e tutte, e tentare nel tempo, insieme a voi, di introdurre una serie di garanzie (malattia, ferie, ecc.) senza dover pagare una mutua che invece di superare la precarietà, tende a stabilizzarla, aprendo la strada ad assicurazioni private che indebo-liscono ulteriormente il nostro diritto alla tutela della salute.
4. Il contratto attualmente ha durata semestrale con possibilità di estensione, dopo il secondo rinnovo, ad un anno.?A nostro giudizio c’è stato un regresso su questo punto, almeno rispetto al precedente contratto che aveva durata annuale.?Non vediamo giustificato un Accordo “quadro” che, invece di essere migliorativo rispetto alle nostre tutele, consente ancora all’Azienda di decidere tra sei mesi del nostro futuro lavorativo.
5. La corresponsione è prevista a 60 gg. dall’ultimo mese di lavoro. Poichè non troviamo parole migliori, citiamo per esteso l’Accordo stipulato con il Nidil CGIL:?“Tenuto conto delle particolarità del settore e delle difficoltà di computo dei dati relativi alle presenze dei collaboratori, la corresponsione del compenso avverrà, ….., a 60 gg.dalla fine del mese di effettivo espletamento della prestazione. Il ritardato pagamento del corrispettivo, rispetto ai termini sopra indicati, farà decorrere gli interessi moratori al carico del committente…..”?E’ evidente che questo gioco piace solo all’Azienda, che ne guadagna in interessi nei due mesi in cui non ci paga. Inoltre il pagamento è spesso ritardato di qualche giorno, come ad Esempio se cade in un giorno festivo, arrecandoci un ulteriore danno.?Pertanto, ci sembra possibile chiedere la corresponsione del compenso alla fine del mese di lavoro e che, tanto per iniziare, si possa stabilire, una volta per tutte, i tempi e i giorni di pagamento.
USICONS (SITO: www.usicons.it)?Associazione nazionale di difesa e tutela degli utenti e dei consumatori
L’Usicons nasce nel 1996 su iniziativa dell’Unione Sindacale Italiana (USI), una delle sigle sindacali più antiche del nostro Paese. L’USI, che da tempo è presente nei più importanti settori pubblici e privati (dalla scuola, alla ricerca, dagli enti locali alla sanità, alle aziende private), impegnata in lotte quotidiane soprattutto in difesa delle categorie più deboli, precari in testa, dando vita all’Usicons, ha voluto estendere il proprio impegno ad altre categorie di cittadini costretti, molto spesso, a subire ingiustizie di ogni genere, a pagare le inefficienze della pubblica amministrazione, a vedersi letteralmente derubati del misero salario o della misera pensione, sovente con artifici e raggiri truffaldini, tra l’indifferenza generale. L’Usicons è un’associazione, senza finalità di lucro, per la difesa dei diritti degli utenti e dei consumatori assolutamente indipendente da tutto e da tutti. Non aderisce ad alcun “cartello” di associazioni. L’unica ed esclusiva fonte di sostentamento è rappresentata dal volontariato di coloro che quotidianamente contribuiscono all’attività dell’Usicons e dal contributo dei soci.?L’Associazione nazionale USICONS, nelle sue sedi decentrate e presso gli studi legali convenzionati, assiste utenti - consumatori, lavoratori e pensionati, anche a livello sindacale e legale (anche per le problematiche sulla casa) e per Roma (in qualità di sede decentrata del CAF FENAPI Srl) e Milano è autorizzata a svolgere i seguenti servizi di assistenza fiscale: 730 e UNICO PF (COMPILAZIONE E TRASMISSIONE); ICI (COMPILAZIONE BOLLETTINI, COMUNICAZIONI, DICHIARAZIONI); ISEE - INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (COMPILAZIONE E TRASMISSIONE); RED - MODELLO REDDITUALE INPS (COMPILAZIONE ,TRASMISSIONE); CONTENZIOSI TRIBUTARI e CONDONI (SU APPUN-TAMENTO); SUCCESSIONI (SU APPUNTAMENTO); CONSULENZA SU PROBLEMATICHE FISCALI (CARTELLE ESATTORIALI, COMUNICAZIONI DI IRREGOLARITA’, AVVISI BONARI) (SU APPUN-TAMENTO); TRASMISSIONE TELEMATICA DICHIARAZIONI DEI REDDITI (IVA, 770, UNICO P.F., UNICO S.P., UNICO S.C., ECC.). (nota: Molti di questi servizi sono completamente gratuiti)?Inoltre l’USICONS a Roma è convenzionata con dei centri servizi che (a costi molto contenuti per gli iscritti) sono a disposizione per tutti i rami assicurativi (anche per l’infortunistica stradale) e per altri servizi (anche amministrativi e finanziari).?L’USICONS tramite cooperative autogestite e associazioni culturali affiliate può effettuare lavori tipografici ed è disponibile per eventi spettacolari (chiamare allo 06/70451981).
Fotinprop.ViaIside12.Roma.

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 11:48 pm

Novembre 12, 2006

incastrimetrici

Eccola la coprtina col logo uifficiale di Arcipelago Edizioni :-) Se ti sei perso il discorso… niente di grave, rimedio subito: l’art work di questa copertina è colpa mia :-D mi prendo tutta la responsabilità del caso :-D E’ un libro di Slam Poetry (dopo spiego meglio tramite la presentazione ufficiale del libro).
Se vuoi acquistare il libro, sul sito di Arcipelago Edizioni puoi farlo richiedendolo con una semplice mail, e loro te lo spediscono a domicilio al solo costo di 15,00 euro senza spese postali. Incredibile siori e siore! :-D

LATO A: POETI
Lorenzo A.P. Calducci – Marco Borroni – Giuseppe Caliceti feat. Stefano Raspini – Guido Catalano – Biagio Cepollaro – Vincenzo Costantino aka Chinaski – Marianna Culosi – Cristian D’Oria – Nicola Frangione – Francesco Mazza – Massimo Morzetti – Anna Orietti – Paolo Ornaghi aka Obi1 – Icaro Ravasi – Raffaella Turati – Lello Voce – Angelo Zabaglio

LATO B: RAPPERS
Ape – Bassi Maestro – Club Dogo – Colle der Fomento – Mattia Colombo aka MattManent – Cor Veleno – Darkeemo – Datha – Esa aka El Presidente – FatherFab – Giorni Migliori – Gomez – Jitsu Ken Tai – Lady B. – Mistaman – Naghe – Nippon – Porno Mc – Razza Ribelle Posse – Sha One – Snake – Spregiudicati – Torto O.G. - Turi

A cosa serve la poesia? Qual è l’utilità dell’arte degli incastrimetrici nella contemporaneità? In che direzione va la nuova poesia? Dov’è la poesia del terzo millennio? Se l’Italia è terra di santi, poeti e navigatori, e santi e navigatori sono latitanti, dove sono i poeti…?

La “Nuova Poesia” è contaminazione, è performance: è un misto di tecnica, letteratura, immagini, critica sociale, cabaret, sperimentazione, filosofia, azione-passione, ironia, sensualità e musica il cui risultato finale rappresenta assai di più della semplice somma degli elementi.
Si pensi ad esempio alla strada, e di come contamini con il suo linguaggio la produzione poetica. Al rap e all’hip hop e alle loro forme di rime di vita di chi popola i ghetti, con corollario di tag, scritte e graffiti…

L’autore diventa sempre più spesso lettore, animale da palcoscenico, performer. Così nasce “IncastRIMEtrici”. Per dare testimonianza a questa nuova dimensione performativa, per mostrare l’antico ma sempre nuovo movimento di poeti girovaghi, di moderni aedi che fanno della strada il loro teatro e dell’oralità diretta il loro mezzo espressivo.

(Paolo Ornaghi feat. Marco Borroni)
______________
copyright Elsa Dorella

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 3:36 pm

Novembre 6, 2006

meglio i classiconi…

Dopo le delusioni dei giorni scorsi, ho deciso di “tranquillizzarmi” con un classicone: “Profondo Rosso” di Dario Argento.
Ieri sera faceva tanto freddo e ho rinunciato al cinema. Devo sbrigarmi se voglio vedere The Black Dalia…
______________
copyright Elsa Dorella

Archiviato in: . Diario incasinato — Elsa @ 1:11 pm
Next Page »

Bad Behavior has blocked 192 access attempts in the last 7 days.

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons License.

WWF adozioni

my pet!