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Continuando il discorso di ieri, altro grande assente di queste serate dark e ‘80 è il mitico Billy Idol.
Mi chiedo perchè debbano mettere 2 o 3 volte la stessa canzone dei Sisters Of Mercy o Rain dei Cult (per carità grandiosa) e non mettere neanche una volta Billy Idol.
Cazzo se ero innamorata di lui! E ti dirò che ogni volta che lo rivedo mi fa un certo effetto Ero pazza di lui, e musicalmente mi piace ancora parecchio Beccatelo nella mitica Rebel Yell:
E nell’altrettanto mitica White Wedding:
Eeeeeh sospiro ancora guardando la sua mitica smorfia! Eheheheh! Grande! Grandeeeee!
E comunque… che voce aveva? Dà nettamente la paga a tanti cantantuccoli del cazzo che fanno tanto successo oggi.
Gran finale con Sweet Sixteen :-):
Raramente vado ormai alle serate dark e ‘80 ma ieri sera mi hanno trascinata.
Alla fine è stato piacevole ma mi sono resa conto di alcune cose e posta delle domande.
Fra le tante ne scelgo una per questa volta:
Perchè mettono sempre gli Heroes Del Silencio, che fra parentesi è un successone che ballano e cantano tutti, e hanno completamente abbandonato i nostri vecchi Litfiba?
Ora, se non conosci i Litfiba degli anni ‘80 sarai inorridito pensando a quelli attuali e degli ultimi 15 anni (per lo meno io inorridisco), ma un tempo i Litfiba erano dei grandi, e sono stati fondamentali per me, accompagnando tutta la mia adolescenza.
Su YouTube non ho trovato molte cose vecchie, ma questa non poteva mancare
Ascolta e stupisciti.
Cioè, capisco che per i vecchi fans dei Litfiba, e io fra questi, l’uscita di El Diablo abbia deluso irreparabilmente sbattendo il gruppo nel libro nero dei traditori venduti, e che col tempo la situazione sia sempre e solo peggiorata, sfociando addirittura nel ridicolo; però non credo che un “Eroi nel Vento” sia da meno di un “Entre Dos Tierras” dei più recenti Heroes Del Silencio.
Facciamo il paragone, considerando comunque che le epoche sono diverse:
A proposito dei Litfiba racconto un aneddoto
Quando avevo 15/16 anni sono andata a vedere i Litfiba al Rolling Stone di Milano, bellissimo concerto, l’ultimo bel concerto che han fatto (tour di Pirata). Data la mia età mia mamma venne a prendermi in Taxi, ma il taxista si rifiutò di aspettare che io uscissi (il concerto era appena finito) perchè disse che era “pieno di drogati” e scappò a gambe levate mollando lì mia madre, una signora per bene e pure di una certa età. Mi infuriai moltissimo, sia per il giudizio superficiale e idiota del taxista che per il fatto che, pur pensando che il posto fosse pericoloso, avesse mollato lì mia madre da sola.
Oggi la cosa sarebbe ridicola (e in effetti lo era anche allora), ma l’episodio fa comprendere come allora chi ascoltava “il rock” e un certo tipo di musica fosse considerato un drogato.
Di sicuro i drogati c’erano, come ci sono sempre stati e ci sono ancora (anzi oggi più che mai e pure ben “camuffati” da fighetti), ma le generalizzazioni erano davvero la regola.
Tornammo a casa in tram, mentre mi chiedevo in silenzio se mia mamma pensasse che ero una drogata Ma lei non mi chiese niente, se non se mi ero divertita.
Ieri pranzo e cena super incasinati in famiglia.
Cognati, nipoti, amici… roba da mal di testa e da pallone aerostatico al posto della pancia
Questa mattina ero tentata di saltare il solito rito della bilancia, mi sentivo gonfia e la paura e il fastidio di vedere i risultati devastanti della giornata di ieri stavano per avere la meglio. Poi malauguratamente ho preso coraggio e sono salita sulla bilancia. Come da copione 1 kg in più.
Il “bello” è che adesso ho una fame della madonna e invece sono qui con una cazzo di tasana depurativa.
Che vita di merda.
Ma perchè ce l’hanno tanto con Top Host?
Top Host è un servizio di web hosting dal quale mi servo anch’io. Ho trasferito da loro tutti i miei siti e i miei domini e proprio ieri ne ho acquistato un altro. Facendo due più due si capisce che mi trovo bene.
Perchè mi trovo bene? Perchè gli spazi e i domini costano poco, non credo ci sia un fornitore di servizi web con prezzi altrettanto bassi, e perchè nonostante questo non ho mai avuto problemi e tutto ha sempre funzionato come doveva.
L’origine della discussione scoppiata in Rete in questi giorni pare essere dovuta ad alcune difficoltà (crash a singhiozzo) che Top Host ha dovuto affrontare e che comunque sta rapidamente risolvendo.
Ma perchè tanto accanimento contro Top Host? Forse perchè è l’unico web hosting che permette anche al più squattrinato dei ragazzi di avere un proprio sito? (più o meno queste le parole usate dall’azienda in una mail). Io credo di sì, credo che sia per questo. Credo che roda proprio tanto ad altre aziende del settore che Top Host sia così popolare, e popolare in tutti i sensi, perchè ha prezzi popolari e perchè sta diventando famosa proprio per questo.
Non ho letto i commenti feroci che pare siano arrivati a destra e a manca per il Web, mi sono rifiutata, non mi serve a nulla: io con Top Host mi trovo bene e non mi interessa nient’altro che questo. Tutto il resto è solo fango che le aziende si buttano a vicenda appena ne capita l’occasione, un meschino tentativo di far fuori la concorrenza con bassi metodi.
Trovate il link a Top Host sparso un po’ ovunque sul blog
Ho aperto proprio oggi il mio shop on line di magliette, accessori, gadgets e idee regalo per vegetariani
Si chiama CUORE DI POMODORO
Le illustrazioni sono mie Fateci un salto e se vi piace qualcosa non esitate a comprare!
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Pubblicizzatemi e spargete la voce! Grazie!
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E’ quello che ho appreso ieri, agghiacciata, per telefono da sua moglie.
Mentre io ero in vacanza, alle prese con treni e autobus portoghesi, a rilassarmi sull’Oceano, a vedere un paese nuovo e poi in Liguria a fare il bagno e a mangiare ogni ben diddio, uno dei miei migliori amici stava quasi morendo!!!!
Che colpo è stato! Mi sono sentita una merda.
Certo io non potevo saperlo, sua moglie era giustamente troppo occupata a fare di tutto per salvarlo e per stargli vicino, e l’ultima cosa alla quale pensava era di avvertire due amici in vacanza.
Tra l’altro ho saputo cose agghiaccianti sull’ospedale di Vigevano, dove non hanno saputo gestire la gravità della situazione, trattando malissimo e con nessun tatto sua moglie. Gli avevano detto che non c’era più niente da fare, che sarebbe morto. E invece lei ha avuto la prontezza e il coraggio di rivolgersi all’ospedale di Pavia e di fare di tutto per trasferirlo lì.
A Pavia l’hanno subito curato d’urgenza, appurando con orrore che per giorni all’ospedale di Vigevano non avevano fatto quasi nulla per salvargli la vita!
E’ una cosa terribile e scandalosa!
Ora sta meglio e, anche se ci vorrà tempo, guarirà.
Ma ti rendi conto che se fosse stato per i medici di Vigevano sarebbe morto?!
Sono andata a trovarlo in ospedale ieri, l’ho trovato molto provato, molto dimagrito ma per lo meno lucido e vivo!
Ancora non riesco a credere che sia successo.
Sto pazientemente scegliendo e inserendo sul mio flickr le foto del Portogallo. Ce ne sono già una trentina e in questi giorni ne inserirò altre
E’ stata una bella vacanza, anche se è diventata più “avventurosa” di quanto mi aspettassi.
Infatti, dopo i primi 4 giorni a Lisbona e una gita in treno a Sintra, abbiamo deciso di non noleggiare una macchina, causa costi vergognosamente elevati. Un’auto base sarebbe venuta a costarci circa 80 euro al giorno, carburante escluso, con un sovrapprezzo se l’avessimo consegnata all’aeroporto.
Così siamo andati a Porto in treno. Per Porto abbiamo preso un pendolino molto comodo, così ci siamo illusi che avremmo potuto spostarci tranquillamente in treno. Porto è bellissima, mi è piaciuta quasi più di Lisbona, alla faccia di quella merda di guida del Touring che non l’ha messa nemmeno fra i luoghi da non perdere.
Ma dopo 2 giorni a Porto, abbiamo scoperto che andare sulla costa via treno non era così facile come credevamo. Abbiamo viaggiato un giorno intero, più che altro a causa delle attese delle coincidenze nelle stazioni, e cambiando 3 o 4 treni, uno più scrauso dell’altro, siamo finalmente arrivati a Nazarè.
Nazarè è un paesino di pescatori sull’Oceano che da qualche anno è diventato località balneare. Molto ben servito e pieno di ristoranti dove mangiare dell’ottimo pesce (ovviamente per sentito dire e perchè me l’ha detto Ste, dato che come sai io non mangio pesce).
Peccato per il vento pazzesco, le correnti fredde e l’acqua ghiacciata dell’Oceano… Zero bagno. Comunque ci siamo rilassati.
Da lì, andare a Obidos in treno era un casino, anche perchè i treni per tutte quelle zone erano molto rari, tipo 2 al giorno e in orari assurdi. Così abbiamo contrattato un buonissimo prezzo con un taxista, visto che da Nazarè a Obidos c’era solo una mezz’oretta di macchina.
Abbiam fatto l’errore di fiondarci subito da un’affittacamere e di decidere di star lì 2 notti. Errore non perchè la sistemazione fosse brutta, anzi, ma perchè ancora una volta avevamo sottovalutato le difficoltà per tornare a Lisbona da lì.
Il primo giorno tutto bene, il secondo siamo andati a fare una gita ancora sull’oceano, con la preoccupazione però di non riuscire a tornare a Lisona il giorno dopo, in tempo per prendere l’aereo.
Sotto sommarie e non troppo rassicuranti indicazioni del Tourist Information di Obidos, abbiamo optato per l’autobus che passava alle 7,40 del mattino. Ci siamo alzati alle 6,15 senza nemmeno essere sicuri che sarebbe passato (era pure domenica).
Alla fine ce l’abbiamo fatta, nonostante i conducenti dei bus siano dei pazzi.
Arrivati a Lisbona, abbiamo mollato i bagagli al deposito della stazione di Oriente e ci siamo fatti la mattinata e il primo pomeriggio proprio in quella zona, che è il quartiere nuovo di Lisbona, con un ponte lunghissimo che lascia di stucco e una funivia molto carina da prendere.
Poi taxi, aeroporto, Milano.
ieri sera, dopo il viaggio di ritorno dal mare e una settimana di relax assoluto, ho preso il portatile e mi sono messa a scrivere il mio primo romanzo.
Ebbene sì, dopo diversi racconti pubblicati da Mondadori e un periodo di inattività dovuto a impegni di lavoro e crisi personali, ho ripreso di buona lena allargando il formato.
Se tutto va bene sarà un noir, ma qui mi fermo per scaramanzia
Questa volta le vacanze mi hanno fatto davvero bene. Mi sento in pace con me stessa anche se non ancora con il mondo (cosa che comunque, conoscendomi, sarà improbabile).
Sono tornata