Maggio 28, 2008

Oggi sono andata al mercato alla ricerca di 1 vestito estivo lungo, semplice e comodo, e di una camicia da notte estiva.
Avevo già notato parecchie bancarelle di abbigliamento cinesi ma non avendo quasi mai avuto bisogno, soprattutto negli ultimi anni, di comprare vestiti, ci avevo fatto caso si e no.
Oggi, alla ricerca di questi capi, mi sono resa conto che TUTTE le bancarelle di abbigliamento sono cinesi, solo poche hanno ambulanti italiani che purtroppo espongono solo obrobriosi capi da vecchia con enormi stampe floreali e simili.
Niente vestitino dunque, ci ho rinunciato. I motivi sono un po’ quelli di tutti: sfruttamento disumano della mano d’opera, qualità dei prodotti scadente, materiali tossici e pericolosi per la salute, prezzi che mettono in ginocchio le produzioni di altri paesi, solo che io aggiungo anche quello delle taglie, perché in una L cinese non mi ci entra neanche un braccio (sono “troppo” alta), e dunque non parliamo delle taglie uniche.
Per la camicia da notte mi sono soffermata a una bancarella dove l’ambulante mi è parso egiziano, o comunque mediterraneo. I prezzi erano ridicoli: 5 euro l’una, quindi avrei dovuto insospettirmi, ma non so perché sono andata convinta e ne ho acquistate ben 3 (totale 15 euro).
Proseguendo per il mercato, più avanti ho visto una bancarella di intimo gestita da un’italiana, e sul momento mi sono un po’ pentita di aver aquistato poco prima dall’egiziano. Poi però ho visto i prezzi delle camicie da notte, anche lì 5 euro l’una… E dunque ho pensato non fossero poi tanto diverse.
Ero disposta a spendere anche 20 euro per 1 sola camicia da notte se fossi stata sicura del Made in Italy, ma, causa concorrenza spietata, anche le bancarelle italiane ora hanno la roba cinese, a quanto pare.
Tornata a casa, ho messo subito a lavare le camicie da notte. Guardo l’etichetta interna, come al solito nascosta dentro e in fondo al capo e ben 2 sono Made in China. “Ecco”, mi sono detta, “ho evitato le bancarelle cinesi per niente. E chissà che tinte hanno usato. Tossiche di certo. Mi verrà un cancro”.
L’etichetta della terza porta la dicitura Made in P.R.C. Per un attimo ho tirato un sospiro di sollievo, ma solo perché non avevo ancora riflettuto. Un secondo dopo infatti realizzo che P.R.C. sta per Popular Republic of China e mi demoralizzo.
Maggio 26, 2008

Visti i commenti al post su Joe Strummer, mi sembra giusto avvertire almeno chi abita a Milano o dintorni che al Bloom di Mezzago proietteranno il film GRATIS:
# Sabato 07 Giugno ore 22.00 ing. libero
JOE STRUMMER: IL FUTURO NON E’ SCRITTO
Julien Temple - Irlanda 2007
# Domenica 08 Giugno ore 22.00 ing. libero
JOE STRUMMER: IL FUTURO NON E’ SCRITTO
Julien Temple - Irlanda 2007
Idem per quanto riguarda il film sui Rolling Stones:
# Sabato 14 Giugno ore 22.00 ing. libero
SHINE A LIGHT/ THE ROLLING STONES MOVIE
Martin Scorsese - U.S.A. 2007
# Domenica 15 Giugno ore 22.00 ing. libero
SHINE A LIGHT/ THE ROLLING STONES MOVIE
Martin Scorsese - U.S.A. 2007
Maggio 25, 2008

Nuovamente lungi da me l’intenzione di fare pubblicità, ma anche questo è davvero un gioiellino da avere.
Si chiama Home Bread di Moulinex ed è un’ottima macchina per fare il pane in casa, ma non solo, infatti, oltre a poter fare tanti fantasiosi tipi di ottimo pane (classico, alle olive, all’origano, integrale, al latte ecc.) si possono fare anche gli impasti per pasta, pizza e focaccia, dolci e la marmellata.
Home Bread è geniale, e sai perché? Perché tu metti solo gli ingredienti nella misura e nell’ordine indicati nelle istruzioni (una volta presa la mano poi si possono anche fare varianti personali) e dal momento che imposti il programma, il livello di doratura e il peso del pane (750 g oppure 1 kg) il resto lo fa tutto lei! Cioè impasta, lievita e cuoce!
Prima di acquistarla mi sono ben documentata in Rete. Tutti ma proprio tutti ne parlavano entusiasti e così mi sono decisa.
Beh, avevano ragione. Tutti i tipi di pane che ho fatto fino ad ora sono squisiti e danno la paga a qualsiasi panetteria (almeno secondo la mia esperienza), senza contare che finalmente sono sicura di quello che c’è dentro, cioè tutti ingredienti sani e naturali e soprattutto senza conservanti, alcol o strutto.
Si possono anche usare farine differenti, tipo kamut, farro, biologiche ecc. così come tutti gli altri ingredienti: zucchero bianco, di canna o fruttosio, latte di mucca o di soia, ecc.
Mi ero già cimentata nel fare il pane in casa, ma a mano è molto faticoso e farlo tutti i giorni è da pazzi. Con questo gioiellino invece, se voglio, posso non solo fare il pane fresco tutti i giorni ma se mi gira, o se ho ospiti, posso farlo anche 2 o 3 volte al giorno. Fatica zero.
Ci sono più programmi di impasto e cottura per fare diversi tipi di pane e impasti ma la chicca è il programma 5, il Superfast, che fa il pane in poco più di 1 ora!
Te la consiglio vivamente, è davvero una figata!
Maggio 2, 2008

Ogni giorno, quando squilla il telefono mi irrigidisco. Ho paura.
Paura che dall’altra parte della cornetta qualcuno mi dica che è successo qualcosa. Qualcosa di grave.
“Signora c’è stato un terribile incidente… Il suo compagno purtroppo ha perso la vita”.
Eppure l’uomo che amo non è in guerra.
Non è in prima linea in qualche sperduto luogo del mondo
a combattere chissà quale nemico.
Combatte una guerra quotidiana, a pochi chilometri da casa: quella della sopravvivenza.
In fabbrica.
Per poco più di 1.000 euro al mese.
Elsa
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